venerdì, 12 Giugno 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Adidas e Reebok sono i brand più trasparenti

Di Giulia Sciola
23 Apr 2018
La moda fast vuole il negozio pop(up)

Store Reebok

Adidas e Reebok sono i brand con la supply chain più trasparente, ovvero che più ne documentano politiche di gestione, tracciabilità, piani di azione e impatto. A renderlo noto è Fashion Revolution, lobby group gallese che ha preso in considerazione i primi 150 brand e retailer per fatturato al mondo, valutandone il livello di trasparenza nei confronti dei consumatori da 0 a 100 per cento. Adidas e Reebok dominano la classifica con un 58%, seguite, nella top 10, da Puma, H&M, Esprit, Banana Republic, Gap, Old Navy, C&A e Marks & Spencer, tutti con un livello superiore al 51 per cento. Segue Asos, con un 50%, mentre nel range 41-50% ci sono aziende come Levi Strauss, Vf Corporation e i brand del gruppo Inditex.

Fashion Revolution ha precisato come, in generale, il livello di trasparenza segni un +5 per cento. Tra i balzi in positivo anche i brand del lusso: Hugo Boss, Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Gucci, Bottega Veneta, Ysl e Burberry si collocano nel range 31-40%, con Hugo Boss che aumenta il suo punteggio dell’11%, Calvin Klein e Tommy Hilfiger che segnano un +9%, Gucci, Bottega Veneta e Ysl un +8 per cento. Burberry ha registrato un +7% nel 2018.

Tra gli aspetti su cui si registra maggiore trasparenza ci sono la provenienza delle materie prime e i luoghi in cui abiti e accessori vengono confezionati o assemblati, ma anche i processi per la risoluzione di problemi e violazioni che riguardino la filiera. Solo il 12% dei brand inclusi nel report, invece, avrebbe fatto chiarezza sul legame tra gli incentivi ai dipendenti ed eventuali pratiche di tutela dei diritti delle persone e sostenibilità ambientale.

 

 

 

 

InviaCondividiInvia
Currently Playing

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

Beauty
Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Beauty
Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Beauty
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159