L’anno di H&M si chiude con qualche difficoltà. Il colosso svedese, che ha comunicato questa mattina i dati dell’esercizio al 30 novembre, ha messo a segno una crescita del 7% a 222,8 miliardi di corone svedesi (pari a circa 22,8 miliardi di euro) nel 2016, ma nel mese di novembre ha registrato un aumento delle vendite del 9%, in rallentamento rispetto a ottobre e decisamente sotto le aspettative degli analisti, che stimavano un aumento dei ricavi tra l’11 e il 15 per cento. Gli analisti si aspettavano vendite maggiori a seguito di un’analisi comparativa con lo scorso novembre, quando la progressione era stata del 4% nonostante gli attacchi terroristici in Francia. Il dato è deludente anche in relazione alle continue aperture del retailer numero due al mondo: al 30 novembre la rete di monomarca era di 4.351 contro i 3.924 allo stesso giorno del 2015. Solo lo scorso mese, il brand ha aperto 82 nuovi punti vendita e anche a Milano ha dato una notevole prova di forza, inaugurando in corso Buenos Aires il suo terzo store nella via, lasciando trapelare l’intenzione di non chiudere le due boutique preesistenti nella stessa strada.
H&M, che diramerà i dati completi dell’esercizio, inclusi gli utili, il 31 gennaio, quesa mattina perdeva alla Borsa di Stoccolma oltre il 5 per cento.



