I coreani di E-Land annunciano la chiusura dello stabilimento Mandarina Duck di Cadriano, in provincia di Bologna. La decisione, secondo quanto raccolto da Pambianconews, è stata notificata ai dipendenti e alle parti sociali mercoledì scorso. La procedura di mobilità per 20 dei 39 dipendenti impiegati su Bologna sarebbe già stata aperta. La produzione, il customer service, il finance, l’It, l’Hr e la divisione web verranno esternalizzati. I dipendenti che rimarrebbero, verrebbero trasferiti a Milano.
Non è la prima volta che il colosso coreano, che ha acquisito il brand bolognese nel 2011, pur essendosi impegnato a far rimanere la sede in provincia di Bologna al momento dell’offerta di acquisto, minaccia il trasferimento. Già nel 2013, il gruppo asiatico cui fanno capo anche brand come Coccinelle e Lario, aveva minacciato lo smantellamento della sede storica, poi salvato dall’intesa (sofferta) tra le istituzioni, i sindacati e i proprietari.
I sindacati della Filctem-Cgil di Bologna fanno sapere di aver “aperto un tavolo di crisi con le istituzioni per provare a mantenere lo stabilimento a Bologna, per non impoverire ulteriormente un territorio già duramente colpito dalla recessione e per non far pagare ai dipendenti le scelte sbagliate del management”.
La società, contattata da Pambianconews, non ha commentato. Mandarina Duck, storico marchio di pelletteria fondata alla fine degli anni 70, all’inizio dello scorso anno aveva annunciato un piano di espansione retail.




