
Nei primi nove mesi del 2014 l’ebitda di Aeffe si è attestato a 22,6 milioni di euro (+39%), rispetto ai 16,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2013, con un miglioramento di 6,3 milioni. Il gruppo, che controlla Alberta Ferretti, Moschino, Pollini, Emanuel Ungaro e Cédric Charlier, ha totalizzato nel periodo ricavi consolidati pari a 192,9 milioni di euro (-0,2% a cambi costanti). Al netto degli effetti relativi alle licenze già terminate e alla riorganizzazione della distribuzione in Giappone, il fatturato si sarebbe incrementato del 7% a tassi di cambio costanti. L’utile d’esercizio per il gruppo è stato pari a 2,5 milioni di euro, rispetto alla perdita di 2,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013.
“La rilevante accelerazione del gruppo è il risultato di un percorso strategico che ci ha permesso di ridefinire la nostra offerta – ha sottolineato Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe -. Le scelte a livello di portafoglio brand, di stile e di distribuzione hanno consentito di ampliare la visibilità dei nostri brand e di costruire solide basi per un ulteriore sviluppo futuro. Tale visione positiva è confermata da un incremento del 15% del portafoglio ordini delle collezioni primavera/estate 2015 rispetto allo scorso anno”.



