
Duvetica punta sull’export e in particolare sul mercato tedesco. Infatti, ha aperto nel mese di febbraio il nuovo showroom direzionale del marchio di piumini a Monaco di Baviera, al numero 59 di St. Martin Strasse. Il nuovo indirizzo vuole essere il punto di riferimento per Germania, Austria e Svizzera, che, con oltre 150 punti vendita e una previsione di fatturato per il 2014 di oltre 6 milioni di euro, rappresentano per l’azienda il secondo mercato in Europa dopo l’Italia. “Il 2013 si è chiuso con un fatturato di 34,8 milioni di euro, che rappresenta una crescita di poco più del 6% rispetto all’esercizio precedente – sottolinea Stefano Rovoletto, socio fondatore di Duvetica Industrie Spa – e anche l’ebitda, che si assesta oltre i 5 milioni di euro pari a circa il 15%, evidenzia un incremento del 12% rispetto all’esercizio precedente. Per il 2014 ci attendiamo un ulteriore crescita nei mercati e un ulteriore miglioramento dell’ebitda”.
Un secondo appuntamento, a distanza di due mesi, è l’apertura del primo monomarca tedesco nell’isola di Sylt, prestigiosa località turistica affacciata sul mare del Nord. L’inaugurazione ufficiale è prevista il 30 maggio in coincidenza con l’inizio della stagione turistica. “Questa settimana verrà inaugurato il monomarca di Sylt – continua Rovoletto – ed è in fase avanzata di definizione l’apertura di uno store in un prestigioso resort svizzero, opening che prevediamo realizzare entro l’autunno”.
Lo store è ospitato in una tipica casa frisona bianca con tetto in paglia. La facciata esterna con due vetrine è mantenuta inalterata nel rispetto della tradizionale architettura del luogo. Con una superficie di 100 metri quadrati su due livelli, lo spazio accoglie al piano terra le collezioni uomo, donna e il color range completo distintivo degli store Duvetica, al primo piano la collezione Boy & Girl. L’apertura di Sylt, quinto monomarca dopo Tokyo, Milano, Kitzbuhel e Courmayeur, rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita e posizionamento del marchio. “L’export pesa per circa il 75% del fatturato – conclude il manager – e le nostre strategie commerciali vanno nella direzione di un mantenimento di questa proporzione”.


