
Il gruppo Moncler cresce nel primo semestre, registrando un +10% delle vendite a 247 milioni di euro. Come riportato da Reuters, dalla semestrale di Eurazeo (il fondo francese che detiene il 31,2% del gruppo) il solo marchio Moncler ha mostrato un incremento delle vendite del 18%, a 183 milioni.
Intanto, gli azionisti di Moncler si preparano alla quotazione in Borsa entro fine anno del brand ammiraglio, l’unico, secondo i vertici di Eurazeo, ad avere le giuste caratteristiche per l’Ipo. Ci sono marchi con “dinamiche diverse, che non operano negli stessi mercati e non hanno lo stesso tipo di rete di distribuzione” rispetto a quelli fatti confluire nella sezione sportswear, ha dichiarato la direttrice degli investimenti di Eurazeo Virginie Morgon, pur non volendo commentare i piani di Ipo. Durante la conference call, anche il direttore finanziario di Eurazeo Philippe Audouin non ha voluto rilasciare dichiarazioni sull’eventuale Ipo di Moncler: “A questo stadio, non posso confermarvi né il fatto, né la tempistica” ha detto.
Dall’operazione dovrebbero quindi essere esclusi i marchi della sezione sportiva. Morgon, infatti, ha confermato che il gruppo sta lavorando alla scissione dello sportswear, che comprende i marchi Henry Cotton’s, Marina Yachting, Coast Weber & Ahaus e la licenza di 18CRR81 (Cerruti), che nel loro complesso hanno registrato nel primo semestre un calo delle vendite del 9%, a 64 milioni di euro.
Sempre secondo il bilancio Eurazeo, al 30 giugno il debito del gruppo Moncler è sceso del 19% rispetto a un anno prima, a 239 milioni. Nella semestrale si ricorda, inoltre, che nei sei mesi il brand Moncler ha aperto quattro nuovi negozi e che l’Italia ha rappresentato un quarto delle vendite.



