
E' in mostra al Musée des Beaux-Arts del Petit Palais di Paris l'opera di Charlotte Perriand (1903-1999) in una nuova interpretazione. Per la prima volta, infatti, viene svelato, attraverso un percorso che comprende 400 tra fotografie e documenti e 70 arredi, il ruolo della fotografia come fonte di ispirazione nel processo di creazione dell'artista
Fin dal 1928, anno del suo ingresso come associata nell'atelier di Le Corbusier e Pierre Jeanneret, Charlotte Perriand utilizza la fotografia, sotto forma di fotomontaggio, come parte integrante degli arredi e come elemento costitutivo dell'architettura per interni.
Il ruolo di Cassina in tutto questo risale al 1964 quando il marchio decide di lanciare la Collezione Cassina I Maestri con Le Corbusier rieditando alcuni dei progetti dei più importanti Maestri del Modernismo. Il lavoro delle icone del design diventa così oggetto di studio e di ricerche approfondite, fino a rinascere nel presente, grazie a processi di produzione in grado di garantire la fedele interpretazione del disegno originale, come nel caso dell'opera della Perriand.
è grazie a Cassina che i mobili dei Maestri, ideati così tanti anni fa e dimenticati da tutti, hanno avuto la possibilità di ripresentasi al pubblico, dichiarò Charlotte Perriand in un'intervista. Oggi li possiamo giudicare, guardare, utilizzare, criticare o amare. Sono usciti da una sorta di limbo, perché proprio lì erano stati relegati.


