
Dopo aver ripreso all'inizio dell'anno il controllo dell'abbigliamento bambino, il brand urban Gaudì allarga la gamma prodotti alle calzature e lo fa attraverso una licenza. Al suo debutto al MICAM, la linea è stata affidata con un accordo triennale alla Bravo di Verona (VE), 5,5 milioni di fatturato e un portafoglio che include i marchi di proprietà N.O.D. e Golden Rose, che curerà progettazione, produzione e distribuzione della collezione destinata al mercato italiano ed europeo.
Siamo molto contenti di questa partnership � ha commentato Stefano Bonacini, titolare di Gaudì Trade � perché le scarpe sono l'ultimo tassello della nostra politica di brand extension che già include, oltre all'abbbigliamento, la pelletteria. Composta da un'ottantina di modelli, uomo e donna, la linea sarà distribuita sia nel retail specializzato della calzatura che nei monomarca del brand di Carpi (MO), giunti ormai alle 32 unità. Gaudì è un brand strutturato, in piena evoluzione e con una presenza estremamente capillare � ha specificato Valeria Forte, titolare di Bravo Srl, società che fa capo al Gruppo Stilman � e con questo progetto puntiamo a raggiungere i 2,5 milioni di fatturato per il primo anno, con l'obiettivo di arrivare a 6 al termine del terzo con un network distributivo di 500 punti vendita, di cui 300 in Italia.
Con un prezzo medio tra i 99 e i 139 euro, in linea con il posizionamento del marchio che nelle ultime due stagione ha però dato il via ad una strategia di upgrade, il licenziatario si avvarrà in Italia di un network di 11 agenti dedicati, mentre all'estero si appoggerà in buona parte alla rete di distributori Gaudì. In un secondo momento � ha concluso Bonacini � vorremmo poi allargare la distribuzione anche a parte dei nostri clienti abbigliamentisti che sono ormai 2.000, di cui 1.300 in Italia e 700 all'estero. Ma per farlo vorremmo sviluppare un'offerta apposita, una sorta di seconda collezione destinata esclusivamente a loro.


