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Dopo un 2008 sofferto, l'occhialeria guarda speranzosa al futuro

Di pbadm
06 Mar 2009

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La congiuntura economica mondiale ha avuto effetti anche sul settore dell'occhialeria. Per tracciare un bilancio è necessario contestualizzarlo all'interno dell'economia globale.


Gli indicatori congiunturali indicano, per il 2008, una flessione della produzione industriale, una riduzione degli ordinativi e il calo dei consumi.


La contrazione della domanda interna ha causato difficle 2008 per l'occhialeria, soprattutto a partire dalla seconda metà dell'anno.


“La produzione dell'occhialeria italiana nel 2008”, ha dichiarato Vittorio Tabacchi, presidente di Mido e Anfao, “è stata di 2.597 milioni di euro, con un decremento del 6,4% rispetto al 2007. Sia il calo delle esportazioni (-4,7% sul 2007), che la flessione sul mercati interno (-7,3%) hanno pesato sulla riduzione della produzione che come riflesso immediato ha portato a una riduzione nel numero delle aziende e degli occupati”.


Il 2008 si chiude così con 1.005 aziende, una riduzione del 4% circa rispetto al 2007, localizzate sostanzialmente nel distretto di Belluno, e con 17.500 occupati, un calo del 5,4% sull'anno precedente.


Le esportazioni, di montature, occhiali da sole e lenti, che rappresentano ormai circa l'85% della produzione del settore, sono diminuite del 4,7% rispetto al 2007. L'export degli occhiali da sole: nel 2008 è diminuito del 6,9% rispetto al 2007 attestandosi a oltre 1.422 milioni di euro. L'export delle montature, fa segnare una flessione più contenuta, ma allo stesso modo preoccupante (-0,5%) attestandosi a quasi 735 milioni di euro.


Negli Stati Uniti (primo mercato di riferimento con una quota del 21% – quota in diminuzione rispetto agli anni precedenti laddove si attestava tra il 27 e il 29%) l'export complessivo del sole-vista ha fatto segnare un pesante -20,5% rispetto al 2007. Va sottolineata la differenza tra i due comparti seppur nella negatività comune: l'export di montature ha registrato un decremento del 10,9% mentre il segmento sole ha visto una diminuzione delle esportazioni di oltre il doppio con -24,7%.


Nei principali paesi Europei di riferimento dopo gli USA (Francia, Spagna, Inghilterra e Germania), l'export globale nel 2008 ha fatto segnare risultati negativi tranne che in Francia, dove sia gli occhiali da sole (+9,9%) che le montature (+9,6%) incrementano l'export sul 2007 di oltre 9 punti percentuali.


A livello di esportazioni mondiali del settore (circa 8.100 milioni di euro) l'Italia continua a essere al primo posto con una quota di mercato che supera il 26%, seppure in flessione rispetto al 2007.


Considerando gli occhiali da sole la quota di mercato dell'export italiano in valore sale al 39%, per le montature si attesta invece al 26%. Dietro l'Italia, si confermano Cina e Hong Kong che però, nemmeno nel loro complesso, raggiungono il primato italiano.


“La situazione è, dunque, difficile, e sembra confermarsi tale anche nei primi mesi del 2009. Il settore deve puntare sui suoi punti di forza, ossia la capacità di adattarsi velocemente alle esigenze di mercato e realizzare prodotti che sono la sintesi tra polarità apparentemente difficili da conciliare: tradizione e modernità, artigianalità e tecnologia, estetica e funzionalità”, ha concluso Tabacchi, “Grazie a queste caratteristiche distintive, credo che da una grande crisi come questa ci si possa non solo risollevare, ma uscirne addirittura più forti”.

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