
E' ancora cauto Rossano Soldini (nella foto), presidente dell'Anci (l'associazione dei calzaturieri italiani). I dati Istat indicano per l'industria delle pelli e calzature un aumento dell'11,5% del fatturato 2006 e dell'11,5% degli ordinativi. La conferma di una solida ripresa? Non ancora.
Soldini, i dati Istat indicano chiaramente che la situazione sta migliorando.
Una certa inversione di tendenza c'è, le ore di cassa integrazione sono diminuite, ma restano ancora molti segni negativi. lo guardo all'export, perchè non mi pare che dal mercato interno arrivino grandi risorse: e da quanto risulta all'Anci i dati sono ancora negativi, mentre le importazioni crescono sempre.
Se però si considerano i dati in valore, non in quantità, la realtà cambia.
Dopo quasi quattro anni di passione chi è rimasto è riuscito a migliorare la propria situazione spostandosi sempre più verso la fascia di prodotto medio-alta, accentuando le caratteristiche proprie del made in Italy, che sono qualità, ricerca e innovazione. Quindi il prezzo medio è aumentato. La mia speranza è che a fine anno i dati sull'export possano chiudere tutti in pari, senza segni meno.
Quali sono i paesi che tirano di più?
Noi puntiamo molto sulla Russia e l'Europa dell'Est, dove le vendite sono in forte aumento. Il 3 marzo si aprirà un negozio multimarca a Omsk: venderà solo calzature made in Italy, certificate dall'Anci. Poi siamo in trattative per altre aperture analoghe a Mosca, a San Pietroburgo e in altre città russe. Quindi sarà la volta del Dubai.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 21/02/07 a cura di Pambianconews


