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San Babila, grandi firme in corsa per l'ex Upim

Di pbadm
17 Mag 2006

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L'Upim di piazza San Babila è pronta a vendere. I 1.700 metri quadrati dal 1937 cari alle milanesi, entro l'estate chiuderanno. Il resto sono voci di quartiere e una gara con 36 concorrenti disposti a versare fino a 30 milioni di euro alla holding Tamerice (Pirelli Re, Deutsche Bank, Investitori associati e famiglia Borletti) per aggiudicarsi l'immobile. Tra i nomi in lizza spicca il miliardario Mohamed Al Fayed, proprietario di Harrods, che da tempo vorrebbe aprire a Milano una succursale del suo grande magazzino londinese.


Tra i bene informati si parla anche del re della moda Giorgio Armani: «Se prende l'Upim, dicono i commercianti di via Montenapoleone, può liberare parte del palazzo di via Manzoni e costruire lì il suo albergo». Altri in pole position: il gruppo Maramotti (che controlla Max Mara) e gli spagnoli di Zara. «Sono nomi di cui si parla da tempo, conferma l'assessore alla Moda, Giovanni Bozzetti, ma non c'è ancora niente di definitivo».


Solo alla fine di giugno si conoscerà il nome del nuovo inquilino di piazza San Babila. Nel frattempo, la proprietà si prepara a un piano di ristrutturazione che prevede la vendita di 15 punti Upim, l'apertura di altrettanti, e la «mobilità» per 450 dipendenti (su tremila).


Estratto da Corriere della Sera del 17/05/06 a cura di Pambianconews

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