CarShoe punta dritto sui Paesi dell'Est. Il marchio di calzature di proprietà di Antonio Moretti (49%) e Patrizio Bertelli (51%) conta infatti di sfondare in Russia, Ungheria, Polonia e Romania. «Sono aree geografiche che stanno crescendo a ritmo sostenuto», spiega Antonio Moretti, imprenditore aretino cui fa capo un gruppo della moda da 120 milioni di fatturato. «Crediamo che ci siano grandi opportunità in questi Paesi dove l'economia è in decisa crescita. Una circostanza decisiva, quest'ultima, soprattutto in un momento in cui nel nostro Paese la domanda è stagnante».
«In Italia c'è vita dura per le imprese che vogliono contare solo sulla domanda interna, aggiuge Moretti, i margini sono risicati e se il mol non cresce è difficile immaginare un incremento negli investimenti. Nella moda poi la questione è ancora più complessa, perché ci sono una serie di investimenti immateriali, che consistono in ricerca e sviluppo, e rappresentano una parte importante della spesa. È necessario avere delle persone in loco per capire le tendenze e comprendere i gusti locali per poi adattarli, in tempi stretti, ai prodotti. Insomma bisogna essere presenti e chiaramente questo ha un costo che deve essere compensato poi con vendite e margini».
Dunque, il sistema tessile italiano e, più in particolare, quello della moda ha ancora grandi opportunità. A patto di avere il coraggio di varcare i confini nazionali e di confrontarsi con altre realtà. «Per questo stiamo pensando di ampliare la rete distributiva a Est, precisa Moretti. Senza però perdere di vista anche le opportunità di crescita che ci sono in diversi Paesi asiatici».
Estratto da Finanza&Mercati del 13/04/06 a cura di Pambianconews


