Il colosso tedesco delle vendite per corrispondenza Quelle ha annunciato che sta prendendo in considerazione la possibilità di estromettere il marchio sportivo britannico Lonsdale dalla propria collezione, per la popolarità che il marchio sta riscuotendo presso gruppi razzisti e neo-nazisti. La decisione rappresenterebbe un brutto colpo per la società britannica di articoli sportivi nati per la boxe, in quanto la sua collezione di capi d'abbigliamento sarebbe ritirata dai 40 milioni di cataloghi di vendita per corrispondenza che Quelle distribuisce ai suoi clienti in tutta Europa.
Michel Badke, AD di Quelle, ha detto che «Quelle vuole prendere le distanze da qualsiasi moda associata all'estremismo. Noi intendiamo confutare qualsiasi ipotesi che possa farci considerare, attraverso la vendita di questi prodotti, alla stregua di sostenitori degli estremisti di destra». I legali di Lonsdale non hanno voluto commentare la vicenda.
Lonsdale è un marchio famoso in Gran Bretagna per i suoi rapporti con il mondo della boxe, mentre in Germania e in altri Paesi europei è comunemente associato all'estrema destra. Spesso gli skinhead sono fotografati con indosso i bomber di Lonsdale e le felpe con il cappuccio che riportano il logo della società. Le lettere centrali del nome del marchio, “nsda”, sono riconosciute dai sostenitori dell'estrema destra come le iniziali quasi complete, tranne una lettera, del partito nazista di Adolf Hitler, la Nsdap.
Un portavoce di Quelle ha detto ieri che la società prenderà una decisione definitiva riguardo al marchio nel volgere di pochi giorni. «Stiamo ancora dibattendo la questione perché, nonostante la sua immagine, Lonsdale di fatto è nota per le sue attive campagne contro l'estrema destra». L'Azienda in passato si è rifiutata di fornire i propri prodotti agli outlet tedeschi dove i gruppi di estrema destra sono soliti fare acquisti, e ha cercato di migliorare la propria immagine sponsorizzando alcune campagne per i diritti degli immigrati e dei gay.
Estratto da La Repubblica del 22/03/06 a cura di Pambianconews


