
Profitti a trazione integrale per il Gruppo BMW, nel mondo e in Italia. Non a caso, i dati ufficiali sono stati comunicati durante una tappa del xDrive Tour 2006, che si è tenuta a Courmayeur (AO).Una manifestazione itinerante ideata dalla casa di Monaco di Baviera allo scopo di far conoscere le doti dell'innovativo sistema di trazione integrale permanente, xDrive, che equipaggia i modelli delle serie 3, 5, X3 e X5.
Un sistema che entra in azione quando le condizioni di marcia divengono precarie, combinando la trazione integrale intelligente e la regolazione attiva della dinamica di marcia.
Queste innovazioni tecnologiche contribuiscono in maniera fondamentale alla fidelizzazione del cliente che anche per il 2006 ha portato i numeri del Gruppo BMW a raggiungere picchi mai toccati prima. Ciò, proseguendo il trend di successo anche nel 2005.
Il profitto netto è stato infatti di 2.239 milioni di euro con un dividendo pari a quello del 2004.
Anche in termini di volumi la crescita è stata considerevole, + 5,8% con 1.323.119 unità prodotte, contro le 1.250.345 del 2004.
Il 2005 è stato un altro anno estremamente positivo per il Gruppo Bmw”, ha dichiarato Helmut Panke, presidente del Consiglio di Amministrazione di BMW AG, e continua: “il Gruppo è attualmente il costruttore premium con il maggiore volume di vendita al mondo ed è anche davanti a quasi tutti i suoi diretti concorrenti in termini di redditività”.
Anche la divisione moto ha fatto segnare un aumento significativo rispetto al 2005. I profitti prima delle tasse sono cresciuti del 93,5% toccando quota 60 milioni di euro (nel 2004 erano 31 milioni).
Le entrate del segmento sono aumentate del 18,9% a 1.223 milioni di euro (nel 2004 erano 1029 milioni), grazie all'introduzione di nuovi modelli.
Il volume delle vendite per l'intero anno è cresciuto del 5,6% a 97.474 unità, contro le 92.266 del 2004.
BMW Group Italia non è stata da meno, e parte con il piede giusto nel 2006 proseguendo i trend estremamente positivi ai quali ha abituato sotto la presidenza di Marco Saltalamacchia.
Infatti, il mese di febbraio 2006 ha fatto registrare un aumento delle vendite pari all'8,2% rispetto allo stesso mese del 2005 con 8.034 vetture, mentre il primo bimestre 2006 registra un significativo +11,5% con 16.128 vetture consegnate. A trainare il Gruppo sono BMW Auto con un +23,16% e BMW Motorrad con un +2,70%.
L'unico risultato negativo viene da Mini, ma è dovuto non ad un calo della domanda, bensì alla chiusura, per oltre un mese, dello stabilimento di Oxford. Chiusura necessaria per i lavori di ampliamento della linea di produzione alla luce della grande richiesta per i modelli Mini.
A cura di Pambianconews



