
I negozi portano Ermenegildo Zegna per la prima volta sopra i 700 milioni di fatturato. II gruppo di tessile-abbigliamento ha chiuso il 2005 con 713 milioni di ricavi, il 12,5% in più rispetto a due anni fa. «E nel 2006 ci aspettiamo un'altra crescita a due cifre percentuali», spiega soddisfatto Gildo Zegna, amministratore delegato del gruppo insieme al cugino Paolo.
Dati che fanno dimenticare i momenti opachi vissuti dalla moda all'indomani dell'11 settembre, soprattutto negli Stati Uniti, primo mercato di sbocco per Zegna con un quarto del giro d'affari. «La crescita dei nostri negozi in Nord America, dice l'amministratore delegato, è stata del 14% ma in quell'area vendiamo soprattutto con il wholesale, attraverso i grandi magazzini del lusso, come Saks. Gli americani tornano a comprare giacche, capispalla confezionati con tessuti di pregio: questo è molto importante».
Il 90% dei ricavi del gruppo arriva da abbigliamento e accessori, mentre il 10% si deve al giro d'affari del gruppo Zegna tessile. Crescono i prodotti (in milioni di euro) in pelle (+20%), come i profumi con la licenza di Ysl Beauté e per quest'anno si attendono i risultati degli occhiali affidati a De Rigo.
Il 2006 sarà anche l'anno del ritorno di Tom Ford con il suo marchio di abbigliamento. L'ex stilista di Gucci dice di voler riaprire con una collezione maschile fatta in ltalia. Inutile chiedere a Gildo Zegna, che nel suo consiglio di amministrazione siede con Domenico De Sole, socio di Ford,se saranno partner. «Non ci sono novità. Vedremo che cosa lui deciderà di fare. Di certo, lui ha un talento invidiabile» .
Estratto da Il Sole 24 Ore del 11/01/06 a cura di Pambianconews


