Sarà Banca Intesa a finanziare il delisting da Wall Street della De Rigo, terzo player dell'occhialeria dopo Luxottica e Safilo. L'istituto milanese ha accordato il 28 luglio una facility di 90 milioni di dollari alla Dr3 srl, il veicolo dei fratelli Ennio e Walter De Rigo che ha in corso al Nyse l'offerta d'acquisto sul 22,8% dell'azienda bellunese flottante sotto forma di ads (quota che andrà in pegno a Intesa).
Il prezzo dell'offerta, pari a 8,75 dollari per azione, è circa metà dei 16 dollari a cui fu collocata la società nel 1995. E in effetti alla base del delisting c'è lo scarso apprezzamento del mercato per le strategie De Rigo, titolo ormai poco liquido e snobbato dagli analisti Usa. L'azienda sta fronteggiando alcuni nodi emersi fin dalla perdita della licenza Prada lo scorso anno.
Il primo semestre 2005 ha visto i ricavi in calo del 3 % a 267,5 milioni. Si sono difese le attività retail di General optica mentre ha perso oltre il 5% l'altra catena di negozi Dollond & Aitchison. Il management ha dovuto rimettere mano anche al budget di quest'anno e alle previsioni di piano fino al 2007. La stima per fine dicembre è adesso 512,5 milioni di ricavi contro i 541 del budget originario. Anche l'ebitda è stato tagliato da 65,3 a 54,4 milioni.
Estratto da Il Mondo del 9/09/05 a cura di Pambianconews


