Guglielmo Aprile, gioielliere, è il presidente del Consorzio e l'uomo che è riuscito a mettere intorno a un tavolo, trovando poi l'accordo, centinaia di imprenditori, molti dei quali non si erano mai conosciuti in precedenza, convincendoli a investire consistenti risorse per un progetto comune.
Che tipo di organizzazione produttiva hanno le aziende che si stanno trasferendo nel Polo della qualità?
Sono quasi tutte aziende di dimensioni piccole e medio-piccole. Molte di loro si erano trovate a crescere all'interno di strutture che purtroppo ne strozzavano lo sviluppo, strette com'erano in collocazioni spesso dei tutto inadatte a moderne realtà produttive. La possibilità di avere spazi creati appositamente per la produzione si farà subito sentire in termini proprio di sviluppo delle attività e quindi dell'occupazione. Oggi le 300 aziende che aderiscono al Consorzio garantiscono occupazione per circa 2.000 persone, ma i progetti di espansione parlano fin dall'inizio di 700 nuovi posti di lavoro.
Oltre alle strutture più adatte alla produzione, quali altri vantaggi garantisce questo polo?
Ci sono molti servizi comuni che consentono di abbattere i costi, dalla sicurezza alle pulizie. Ma ce ne sono anche molti altri che semplicemente non avrebbero mai potuto essere alla portata dei singoli associati. Ad esempio, la possibilità di effettuare sfilate e presentazioni dei prodotto in spazi adeguati, per giunta utilizzando servizi di trasmissione delle immagini con una televisione satellitare e in digitale terrestre che consentono al cliente di prenderne visione senza bisogno di essere fisicamente presente.
Estratto da Economy del 11/08/05 a cura di Pambianconews


