In campo ci sono industriali e stilisti del calibro di Marinella. Ma non solo. Tutti sono legati da un fil rouge: il made in Campania. Il progetto del Polo della qualità, che sorgerà nell'area di Marcianise, alle porte di Napoli, è avviato: circa 130 mila metri quadrati di costruzione, 150 milioni di euro di investimento, di cui solo il 5% viene da sovvenzioni regionali, e 600 nuove assunzioni. Il consorzio raccoglie 250 soci, che si dividono l'intero investimento.
I nomi più importanti? Oltre a Marinella, che vuole aprire e seguire una scuola per tramandare l'arte delle cravatte fatte a mano, ci sono Kiton, Rubinacci, Isaia&Isaia, Eddy Moretti, Tramontano, Mario Valentino, Morelli, New cotton company, Sartoria partenopea; Cannella, Antonella Tizzano, De Cristofaro. Altri nomi sono legati al business dei gioielli: Carità, Aprile, Altanus e Giannotti, che all'interno duplicano la loro presenza rispetto alla cittadella dell'oro Il Tarì, che sorge proprio di fronte al centro in costruzione.
“II nostro Consorzio” commenta il presidente Guglielmo Aprile, “ha riunito nomi importanti del made in Campania e decine di imprese artigiane che, solo facendo sistema, possono affrontare l'impatto della concorrenza internazionale”.
Estratto da Il Mondo del 8/07/05 a cura di Pambianconews


