Dopo Washington, anche Bruxelles fa una nuova mossa in difesa del tessile nella delicata partita con la Cina. Il commissario europeo al Commercio, Peter Mandelson, ha annunciato ieri la proposta di consultazioni formali con Pechino su due categorie tessili: T-shirts e filati di lino. E' una procedura d'urgenza: entro fine mese, i due prodotti saranno quasi certamente sottoposti a restrizioni quantitative.
“A fronte del protrarsi di una situazione grave per molti produttori europei ho deciso di attivare la procedura d'urgenza per due categorie di prodotti sulle nove sotto inchiesta” ha dichiarato Mandelson.
Quanto agli Stati Uniti, che hanno annunciato quote su pantaloni, magliette e intimo di cotone, Mandelson ha detto che il paragone non è sostenibile per la diversa struttura produttiva e per i diversi flussi d'import. Bruxelles non prevede azioni coordinate con Washington, ma nel caso vi fosse export cinese che “rimbalzasse” in Europa per le porte chiuse negli States, si terranno gli occhi aperti.
Il presidente di Sistema moda Italia, Paolo Zegna, ha preso atto «con soddisfazione», assieme all'Ati, che il commissario è pronto ad applicare le procedure d'urgenza, come richiesto dagli imprenditori italiani ed europei e dal Governo, in particolare su iniziativa del viceministro Urso.
Estratto da Il Sole 24 ore del 18/05/05 a cura di Pambianconews


