I cinesi provano a costruire marchi di lusso. Non è solo il made in China da quattro soldi, senza etichette, a rappresentare la moda del Celeste Impero. Incomincia ad alzare la testa uno stilismo e un'imprenditoria locale che sta cercando di creare dei cosiddetti brand con un contenuto di design e di alta qualità. Negli ultimi anni molti designer, stilisti, e consulenti occidentali supportano quell'imprenditoria no logo dagli occhi a mandorla a costruirsi un nome. C'è chi se ne fa un vanto come Philippe Starck, il designer francese, impegnato da un annetto in questa impresa. C'è invece chi se lo tiene per sé. Sta di fatto che in Cina stanno nascendo dei marchi di fascia alta, dei brand cinesi di lusso.
Un esempio: Shanghai Tang, un marchio che esiste già da tempo e che in questi anni ha aperto negozi sulla Madison a New York, a Parigi, Londra, Honolulu, oltreché a Shanghai, Pechino e Hong Kong. Un marchio che piace agli orientali, ma incontra anche il gusto occidentale, con un posizionamento alto (per intenderci una giacca può costare intorno ai 500600 euro). Morale: se è vero che i cinesi apprezzano i marchi occidentali, dall'altro ne coltivano di propri. E stanno cercando di venderli anche a noi. Che cosa propongono? Un lusso contemporaneo, ma con uno sguardo alla loro tradizione.
Sono in tanti a sostenere che la moda sarà la prossima frontiera dove potrebbe esercitarsi la creatività dei cinesi, applicata con successo al cinema e all'arte contemporanea.
Estratto da Affari & Finanza del 4/04/05 a cura di Pambianconews


