lunedì, 15 Giugno 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

II tessile di Pechino spiazza gli emergenti

Di pbadm
26 Mar 2004

«Se l'anno prossimo le quote sul tessile salteranno come previsto dagli accordi internazionali, per i Paesi emergenti sarà una sciagura perché nessuno sarà in grado di competere con la Cina». Russell Shen non ha dubbi: rimuovere dall'oggi al domani l'accordo multifibre sarebbe una follia perché ucciderebbe il mercato tessile mondiale. Per questo motivo i Paesi ricchi, Stati Uniti in testa, dovrebbero sforzarsi per trovare al più presto una soluzione politica per ammortizzare l'impatto della rimozione del sistema delle quote. Shen è un imprenditore taiwanese che conosce bene il settore tessile e la globalizzazione. Con 10mila dipendenti sparsi per il mondo, una serie di fabbriche in Cina, Giordania, Indonesia e Cambogia, un portatafoglio clienti con nomi del calibro di Walmart, Gap e Penny, la sua azienda, che si chiama Ty Fashion International, è una delle principali operatrici di outsourcing di abbigliamento di tutta l'Asia.



«I Paesi poveri hanno bisogno come l'acqua dell'industria tessile perché quest'ultima è ciò che tiene in vita le loro economie, osserva Shen. Basti pensare che in Indonesia il reddito di circa 100 milioni di persone, ovvero di circa la metà della popolazione, è generato direttamente o indirettamente dall'attività tessile-abbigliamento. Tanti altri Paesi del Sud-Est asiatico, africani e sudamericani si trovano in questa stessa situazione. è evidente che, se per una ragione qualsiasi, questi Paesi dovessero essere messi fuori mercato, piomberebbero in una crisi drammatica che potrebbe avere pesanti ripercussioni sul piano sociale».

Vedi tabella che segue


Estratto da Il Sole 24 Ore del 26/03/04 a cura di Pambianconews

InviaCondividiInvia
Currently Playing

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

Beauty
Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Beauty
Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Beauty
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159