Il marchio inglese Burberry chiude il 2002 con ricavi in crescita del 19% (derivanti da un incremento nelle vendite dirette del 46%, all'ingrosso del 6% e da licenze del 9%) e un margine lordo che passa dal 50,3% al 56%.
La performance è stata sostenuta da una strategia basata innanzitutto sull'apertura e la ristrutturazione di 12 nuovi store, fra cui il flagship di New York, sullo sviluppo della gamma di prodotti, con un ruolo di primo piano giocato dagli accessori, e sul positivo andamento dell'integrazione seguita all'acquisizione da parte dell'azienda del suo distributore in Asia, avvenuta nel 2002. Inoltre, elementi che hanno contribuito al successo sono stati l'avanzamento del processo di riposizionamento in Spagna e gli eccellenti risultati conseguiti negli States.
''Rimaniamo fedeli alla strategia messa in campo finora, ma affrontiamo le incertezze del momento di mercato con la dovuta cautela'', ha dichiarato a margine di un comunicato, Rose Marie Bravo, direttore generale di Burberry.
A cura di Pambianconews
Per maggiori dettagli vedere comunicato stampa Burberry alla voce 'Comunicati stampa delle Aziende' del nostro sito.


