Secondo i dati elaborati dalla società di consulenza Pambianco Strategie di Impresa, che monitora le imprese del Sistema moda Italiano, il fatturato totale del mobile nazionale, che pur cresce a un ritmo significativo del 9,7% l'anno, è di 2,6 miliardi. E di questa cifra, meno della metà può essere attribuita agli arredi di design: i due top del settore per dimensione economica, Cassina e B&B, hanno chiuso il 2001 rispettivamente con 130 e 105 milioni di fatturato.
«Due gocce nel mare'', commenta Carlo Pambianco scorrendo numeri e proiezioni di sviluppo. «Dati che, se da un lato danno l'idea di quanto il mercato del mobile d'alta gamma possa ancora crescere, dall'altro mettono in evidenza come sia ancora una forzatura avvicinare questo settore a quello, pur analogo per sensibilità e clientela, della moda''.
E la matematica, anche in questo caso, vale più di qualsiasi opinione: come confrontare una maison Gucci, che chiude il bilancio con un fatturato da 2,6 miliardi di euro, con le cifre dei corrispettivi leader nel design del mobile? «Chi lavora su prodotti di lusso, che siano abiti o mobili, deve fare i conti con un mercato ormai globale'', sintetizza Pambianco, «e deve avere una dimensione aziendale adeguata, oltre a una solida struttura finanziaria per affrontare le sfide che un orizzonte globale impone, riuscendo a fare il salto di qualità al momento giusto con il partner giusto''.
Estratto da Gentleman di maggio 2003 a cura di Pambianconews


