Dopo aver raccolto 225 milioni di euro con l'attività di private equity di Opera I, l'omonima società d'investimento lussemburghese rilancia la seconda operazione Opera II. Obiettivo: raccogliere 250 milioni di euro entro l'inizio del 2004 da investire in dieci società attive nel made in Italy. Il fondo chiuso punta a valorizzare settori come quello del mobile e dell'interior design, della moda-accessori e della cosmesi, del turismo e della ristorazione, dell'alimentare di qualità e infine del settore enologico.
«Individueremo aziende di medie dimensioni che si contraddistinguono per un elevato potenziale di sviluppo e un eccellente know-how di prodotto. La domanda di made in Italy è in crescita nel mondo» spiega al Sole-24 Ore Renato Preti, co-fondatore e partner di Opera. Bulgari, oltre ad essere promotore con una partecipazione del 50% della management company, ricoprirà anche il ruolo di principale investitore di Opera II (impegnandosi per circa il 15%), così come è avvenuto per Opera I (circa 12%), e continuerà ad offrire competenze strategiche e di gestione e l'accesso alla rete di contatti internazionali.
«Riteniamo che nei prossimi anni continuerà ad esserci uno scenario molto positivo per l'attività di private equity, che beneficerà delle basse valutazioni dei mercati. In particolare, nei settori dell'Italian lifestyle ci saranno interessanti opportunità di investimento, considerando il processo di consolidamento in corso e la necessità delle medie aziende italiane di affermarsi sui mercati internazionali», conclude Preti.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 10/04/03 a cura di Pambianconews


