Il 12 marzo a Milano, su invito della Consulta Nazionale dei Produttori di Oreficeria, Argenteria e Gioielleria, si è svolto un incontro tra le associazioni dei produttori e gli enti fieristici rappresentativi dei principali poli produttivi italiani del settore del prezioso, ovvero AOV Service di Valenza Po, Centro Promozione e Servizi Arezzo e Fiera Vicenza.
L'incontro era finalizzato, attesa la difficile situazione del comparto, a verificare ruoli e strategie per realizzare, ove possibile, comuni iniziative per il rilancio del prezioso made in Italy.
La riunione è servita altresì a chiarire le posizioni degli enti e delle associazioni anche in riferimento alle ulteriori strategie di ampliamento e di internazionalizzazione che, in particolare Fiera Vicenza e Centro Promozioni e Servizi Arezzo, stanno programmando per i prossimi anni. Su questo punto, c'è stata ampia convergenza e disponibilità da parte degli enti a valutare possibili soluzioni a salvaguardia delle aziende di produzione italiane, fermo restando il rispetto delle regole del mercato che anche nell'ambito fieristico sono oramai improntate ad una logica di competizione globale.
I presidenti di categoria della Consulta Biffi (Federorafi), Bigazzi (Confartigianato), Colombo (Confapi) e Tagliamonte (C.N.A.) con il presidente di E-JAG (European Jewellers Associations' Group) Roverato, hanno quindi convenuto con i Presidenti degli enti fieristici Illario (Valenza Po), Lasagna (Vicenza) e Ricci (Arezzo) di elaborare una comune strategia di più interventi finalizzata a rilanciare il prodotto italiano sui mercati internazionali. A tale proposito, nel brevissimo (per l'autunno � inverno 2003) si metterà a punto un progetto, già abbozzato dagli enti fieristici, riguardante gli Stati Uniti d'America che, con oltre 1.600 milioni di euro, è il principale mercato di sbocco dei prodotti italiani assorbendo una quota pari al 30% dell'export.
Si è infine deciso che durante OroArezzo 2003 (12-15 aprile) si terrà il prossimo incontro per affinare il progetto di cui sopra e per predisporre nuove azioni.


