Edra avrà fra due mesi il suo primo negozio monomarca in zona Brera a Milano. Il nome sembra quello di un fiore esotico, ma si tratta di un�azienda alquanto speciale che sotto il segno del design, riesce a far convivere artigianato e industria. Quest�attitudine le viene riconosciuta anche dai media internazionali sotto i cui riflettori è riuscita ad entrare, dal Financial Times all�Herald Tribune. Non c�è giornale di tendenza, dalla moda al design, che non fotografi qualche divano o poltroncina dell�azienda toscana.
Edra ha chiuso l�anno scorso con un fatturato di 10 milioni di euro mettendo a segno una crescita del 10%, non male visto i tempi duri a cui certo non sfugge l�industria del mobile. Ma adesso Edra è in mezzo al guado: ha raggiunto la notorietà, ma è ancora piccola. «Vogliamo diventare un�azienda dalle dimensioni medio-grandi, spiega Alberto Nencha, da un anno e mezzo amministratore delegato. L�obiettivo è arrivare ai 25 milioni di euro entro i prossimi cinque anni. Potrebbero essere le dimensioni giuste per noi. L�utile netto dell�anno scorso è stato intorno al 5%, non è tanto, ma la nostra politica è stata sempre quella di reinvestire in ricerca».
La strategia di sviluppo passa attraverso quelle che vengono chiamate #grosse forniture�, un settore che è partito l�anno scorso arredando l�ufficio stampa di Giugiaro a Milano, i negozi di Paciotti, l�Hotel Ripa a Roma e diversi studi e uffici di privati. «Prevediamo anche una crescita del mercato italiano che oggi rappresenta il 30% del nostro fatturato», spiega Nencha. Il 70% è fatto sui mercati esteri, con l�Inghilterra e il Nord Europa che, ad eccezione della Germania, continuano a funzionare bene.
Con i risultati dell�anno scorso la famiglia Mazzei che vede alla guida Valerio, presidente, e sua sorella Monica che da sempre si occupa della ricerca sui tessuti, hanno deciso di aprire un negozio nel cuore di Brera, l�8 aprile, in via Ciovassino 3 che sarà gestito da Dilmos.
Estratto da Affari & Finanza del 10/03/03 a cura di Pambianconews


