Alle 12.00 di oggi (12 gennaio) i compratori esteri risultano in aumento del 25% rispetto alla corrispondente rilevazione di gennaio 2002, mentre gli italiani registrano una sostanziale conferma. Se questi risultati verranno confermati alla chiusura, il totale dei compratori si aggirerà intorno alle 25.500 unità, cioè il 7% in più dello scorso anno, e con una percentuale estera ancora incredibilmente cresciuta: adesso sono quasi 9.000 i compratori stranieri, in rappresentanza di oltre 100 paesi e costituiscono ormai il 35% del dato totale. Con questo straordinario risultato Pitti Immagine Uomo rafforza la sua leadership internazionale e conferma il suo ciclo di espansione iniziato nel 1998. E tutto questo nonostante le serie difficoltà che attanagliano tutte o quasi le economie mondiali.
Gli espositori hanno espresso soddisfazione per la qualità e la quantità dei compratori, e per l'attenzione che questi ultimi hanno mostrato nei confronti delle collezioni presentate in fiera. Nel complesso i compratori hanno apprezzato l'impegno diffuso da parte dei produttori nel tenere i prezzi dei listini sotto controllo, la qualità nelle lavorazioni e la ricerca contenuta nelle collezioni, comunque vendibili, in grado di incuriosire i consumatori ma anche di rassicurarli.
Il dettaglio dei singoli paesi conferma in testa e ancora in crescita vertigionosa la Germania (+16%) seguita da Gran Bretagna (+30%), Giappone (+25%), Spagna (+21%), Olanda (+40%), Francia (10%). Significativo aumento anche per gli Stati Uniti (+10%), buoni i risultati per l'insieme dei paesi del Nord Europa e dell'Europa dell'Est, in particolare Russia e Repubblica Ceca. Bene anche il sudest asiatico con Corea e Hong Kong in testa. Anche quest'anno una citazione d'obbligo merita l'exploit della Cina che ha raddoppiato i suoi compratori. L'ultimo dato che vogliamo segnalare è quello di Israele che ha confermato il numero dei suoi compratori: in un momento così terribile per la società e per l'economia israeliane è un segnale importante che ci sia qualcuno disposto a scommettere sulla normalità e sul futuro.


