Gucci resiste sia al profit warning lanciato l'altro ieri sia al ridimensionamento delle stime delle banche d'affari. Ieri il titolo ha chiuso con un ribasso contenuto nello 0,51 % a 88,55 quota euro alla Borsa di Amsterdam, dopo aver ceduto meno dell'1% anche il giorno
precedente. All'indomani dell'allarme sui ricavi, Morgan Stanley ha tagliato le stime suoi margini di fine anno per il gruppo fiorentino, pur confermando la raccomandazione di «overweight» sulle azioni.
In particolare l'eps 2002 della maison di moda, secondo gli analisti della banca d'affari, si attesterà a 2,11 euro contro la precedente stima di 2,38 euro (2,63 euro nel 2003 anzichè 2,78 euro). Analoga la mossa di Goldman Sachs, che ha tagliato le stime sull'eps ma confermato il rating di «outperform».
Il gruppo francese Ppr si è impegnato a lanciare un'Opa sulle azioni di Gucci a 101,5 dollari nella primavera 2004, un impegno che rischia di rivelarsi assai più oneroso delle previsioni iniziali. Per questo non è paradossale che sia stato l'altro ieri il titolo di Ppr a soffrire maggiormente per il warning di Gucci (ieri però Ppr ha recuperato parzialmente, chiudendo in rialzo del 3,25% a 80,9 euro).
Estratto da Il Sole 24 Ore del 11-12-02 a cura di Pambianconews


