Nei primi giorni del 2003, Bvlgari apre a Hong Kong il più grande negozio monomarca nell'area del Sud Pacifico.Trova sede alla Chater House, il più trendy e lussuoso indirizzo della città.
Disegnato da un gruppo di architetti dell'azienda, è il frutto di una fortunata unione tra materiali classici e tradizione Italiana.
Da otto mesi di lavori di ristrutturazione, sono nati ampi spazi architettonici che consentono l'esposizione di una vasta gamma di prodotti Bvlgari e attraggono i clienti consentendo libertà di visita.
Il negozio dispone anche di una sala privata che consente a chi lo desidera l'intimità dell'acquisto.
L'utilizzo di legni e marmi pregiati abbinati ad una gamma di tonalità calde creano un'accogliente atmosfera. I pannelli in legno di pero e acero sono arricchiti da finiture di Marmorino Romano aggiungendo una nota distintiva e moderna caratterizzata da una essenzialità che si estende in morbidi volumi , elemento distintivo di tutti i negozi Bvlgari.
Questo design afferma la dedizione di Bvlgari nel trasferire l'impronta del design classico italiano in una espressione architettonica di contemporaneità.
L'apertura di un negozio Bvlgari ad Hong Kong è parte della strategia del Gruppo per rinforzare con grande impegno il prestigio del marchio in Asia. Saranno esposti tutte i gioielli delle linee Bvlgari, importanti pezzi facenti parte della collezione Bvlgari Collection Internationale, orologi, argenti ed una vasta gamma di accessori in pelle, seta, occhiali e profumi .
Nel commentare il nuovo store Bvlgari, Francesco Trapani, Amministratore Delegato del Gruppo Bvlgari afferma: � Hong Kong è un'importante mercato per noi perché il suo stile contemporaneo la valutazione del lusso combaciano perfettamente con la nostra filosofia di design, qualità e prestigio. Questo store testimonia la nostra posizione come uno dei più importanti gioiellieri al mondo�.
Fondato nel 1884 a Roma, Bvlgari è ad oggi il terzo gioielliere al mondo. Il Gruppo è controllato dalla famiglia che detiene intorno al 55% delle quote. Il rimanente 45% è quotato alla Borsa di Milano e al SEAQ di Londra.


