In occasione della Milano design week 2026 Buccellati ha rafforzato il proprio posizionamento nel dialogo tra alta manifattura e linguaggi contemporanei con ‘Aquae Mirabiles’, un’installazione immersiva che ha interpretato e valorizzato la collezione di argenteria ‘Caviar’ attraverso un racconto visivo strutturato e coerente con l’identità della maison. Il progetto, curato da Federica Sala e realizzato da Balich Wonder Studio con la collaborazione dell’artista britannico Luke Edward Hall, si inserisce in una strategia sempre più orientata a consolidare la presenza del brand nei contesti culturali e progettuali di riferimento, andando oltre la dimensione espositiva tradizionale.
L’impianto scenografico dell’installazione richiama un “teatro delle acque” che, attraverso ambientazioni successive, accoglie il visitatore in un percorso narrativo immersivo. Il linguaggio visivo, definito dai disegni ad acquerello di Hall, accompagna il pubblico in un itinerario che rilegge la tradizione del caviale italiano, intrecciando riferimenti iconografici che spaziano dall’antichità romana fino al Rinascimento.
Il percorso si articola in due ambienti principali. Il primo è dedicato alla dimensione sottomarina, con una scenografia che privilegia superfici e texture ispirate agli abissi, in cui trovano spazio creazioni in argento e richiami alla collezione ‘Marina’. Il secondo ambiente rappresenta il fulcro narrativo dell’installazione: una mise en place scenografica concepita come un banchetto sommerso, dove la collezione ‘Caviar’ viene presentata nella sua interezza, inserita in un contesto evocativo che combina elementi naturali e suggestioni cromatiche riconducibili al mondo acquatico. In questa fase del percorso, la componente artistica si intreccia con un racconto storico che recupera episodi e riferimenti legati alla cultura del caviale in Italia, contribuendo a rafforzare il legame tra prodotto e heritage.
La collezione ‘Caviar’, protagonista dell’installazione, si distingue per l’utilizzo del motivo a microsfere, elemento distintivo del lessico formale Buccellati. Tale lavorazione, reinterpretata da Andrea Buccellati, affonda le proprie radici nella tradizione orafa della maison e trova un precedente significativo nel ‘Cratere delle muse’ del 1981, opera emblematica del percorso creativo aziendale. Oggi, questo codice stilistico viene declinato in una gamma articolata di oggetti per la tavola, che comprende posate, vassoi, ciotole e accessori dedicati al servizio del caviale, confermando la capacità del brand di presidiare il segmento dell’argenteria di alta gamma con continuità progettuale e coerenza estetica.



