Asics porta a compimento una mossa attesa: lo spin-off di Onitsuka Tiger, il brand che negli ultimi quattro anni ha contribuito in modo determinante a spingere i profitti del gruppo nipponico. Come riportato da Reuters, il marchio sarà trasferito a Ot Group Corporation, società interamente controllata da Asics, tramite una scissione aziendale con efficacia dal 1° gennaio 2027.
L’obiettivo dichiarato è snellire i processi decisionali e affilare la competitività globale del brand. Per questo Ot Group opererà come quartier generale mondiale del business, accentrando sotto di sé anche le attività di Onitsuka Tiger oggi distribuite tra le controllate regionali del gruppo. Come riferisce l’agenzia di stampa britannica, il presidente e CEO di Asics, Yasuhito Hirota, ha escluso in conferenza stampa qualsiasi ipotesi di quotazione in Borsa per la nuova entità.
I mercati hanno accolto la notizia con favore: il titolo Asics ha guadagnato quasi il 2% alla Borsa di Tokyo nella seduta dell’annuncio, contro un calo dello 0,7% dell’indice Topix. Nell’arco degli ultimi cinque anni, l’azione ha moltiplicato il proprio valore di circa sette volte, portando la capitalizzazione di mercato a circa 20 miliardi di dollari.
I numeri del brand spiegano l’attenzione: nell’esercizio chiuso a dicembre, le vendite di Onitsuka Tiger sono cresciute del 43% anno su anno, a 136,5 miliardi di yen (circa 851 milioni di dollari), trainate dalla domanda europea, dal turismo in bound in Giappone e dall’indebolimento dello yen. Il margine di profitto ha sfiorato il 38%, il più alto tra le cinque categorie core del gruppo, come riportato da Reuters.
Sul fronte retail, Ryoji Shoda, nominato CEO di Ot Group, ha annunciato l’apertura del più grande flagship store del brand nel quartiere Shinjuku di Tokyo il prossimo luglio, seguita da un secondo punto vendita a Nagoya in agosto. Nel corso del prossimo anno sono previste aperture anche a Milano, Seoul e Los Angeles.
Gli analisti guardano all’operazione con ottimismo. Come si legge su The Japan Times, Shoichi Arisawa di Iwai Cosmo Securities sottolinea come lo spin-off consenta “strategie più flessibili”, definendolo “uno sviluppo positivo”. Dello stesso avviso Tatsunori Kawai, chief strategist di Mitsubishi UFJ ESmart Securities, citato da Reuters: nelle grandi organizzazioni il processo decisionale rallenta inevitabilmente, e separare un brand con un posizionamento già autonomo e solido è la risposta naturale a questa dinamica.
Nata nel 1949 dalla visione di Kihachiro Onitsuka – convinto che dotare i giovani giapponesi di buone scarpe sportive fosse un contributo concreto alla ricostruzione del paese nel dopoguerra – Onitsuka Tiger ha attraversato decenni prima di esplodere nell’immaginario globale. La svolta arriva nel 2003, quando Uma Thurman, sul grande schermo con ‘Kill Bill’ di Quentin Tarantino, indossava un paio di sneaker giallo senape del brand. A consolidarne negli anni il posizionamento nel lusso ha contribuito anche la direzione creativa dell’italiano Andrea Pompilio, al timone del brand dal 2017 dopo una prima collaborazione avviata nel 2013, e una serie di partnership con maison di primo piano: Givenchy, Valentino, Patou e, da ultimo, Versace.



