Gas affida la guida creativa a Tony Ranalli, designer con oltre trent’anni di esperienza nel mondo dell’abbigliamento che succede a Gregoria Carmagnini. Dopo il percorso presso l’Accademia Koefia di Roma, il nuovo art director ha iniziato la propria carriera da Roberto Cavalli, dove è rimasto dieci anni, in seguito ha intrapreso un percorso trasversale tra consulenza, progettazione e sviluppo collezioni per brand italiani e internazionali tra cui Byblos, Zuhair Murad, Jean Paul Gaultier, Kocca, sviluppando poi il proprio brand Letonerre e un’esperienza di tre anni con il cinese Eeak disegnando il brand Koradior, fino al rientro nell’universo Roberto Cavalli con Just Cavalli.
“Non cercavamo semplicemente un nome, ma una persona capace di entrare nel dna del brand, nel prodotto, capirne la costruzione e guidarne l’evoluzione – dichiara in una nota Romolo D’Orazio, general manager di Gas -. Tra i valori chiave che abbiamo identificato come tipici del nostro brand, citiamo ogni giorno l’autenticità: per noi significa prendere decisioni coerenti con la nostra identità e con la direzione che vogliamo dare all’azienda. Vogliamo continuare a evolvere creando collezioni sempre più internazionali e contemporanee, offrendo ai consumatori e ai nostri clienti un servizio sempre più solido. Credo che un prodotto fatto bene resti ancora la migliore pubblicità possibile”
“Raccolgo un heritage importante, che non va abbandonato ma valorizzato – afferma Ranalli -. Gas ha una storia forte, autentica, con ancora molti dettagli da mettere a fuoco e un’evoluzione di prodotto da spingere con precisione. Il mio obiettivo è lavorare sul brand portando un tocco più sfrontato, più cromatico, più sexy e trasgressivo, senza snaturarne l’identità. Da quello che ho potuto percepire, Gas ha tutti gli elementi e le potenzialità per tornare a parlare con forza al mercato”.
Il mese scorso Gas Milano 1984 ha comunicato il cambio dell’assetto societario. Andrew Bordin, attraverso Bordin Holding, ha rilevato le quote precedentemente detenute da Alphasquare, diventando così socio di maggioranza con il 70% del capitale della società. Contestualmente Bordin, imprenditore con base a Toronto e forti radici tra Nord America e Italia, ha assunto il ruolo di presidente di Gas Milano 1984.
Il maschio Gas è nato a Chiuppano nel 1984. Acquisita nel 2022 dalla società Milano 1984 e partecipata dalle holding di investimento Alphashquare Invest, Dea Capital Duke e Bordin Holding, l’azienda diventa Gas Milano 1984. Il brand conta circa 650 punti vendita multimarca in Italia, Europa, Africa e Asia. La società si avvale di 180 collaboratori, ha l’headquarter a Chiuppano (Vicenza), uno showroom milanese in via Tortona e una filiale ungherese.



