“Vediamo un potenziale straordinario per sviluppare ulteriormente questa eredità attraverso una gestione attenta del marchio e un’espansione strategica”. A parlare è Heath Golden, CEO di Marquee Brands, che in questa intervista esclusiva a Pambianconews racconta a 360 gradi i suoi obiettivi su Roberto Cavalli, a pochi giorni dall’acquisizione del marchio.
La società americana, infatti, ha appena siglato un accordo per acquisire una quota di maggioranza del brand italiano attraverso una partnership strategica con Damac Group – che “manterrà una partecipazione significativa”, oltre che il controllo dell’hospitality – nell’ambito di un’operazione che dovrebbe concludersi definitivamente nel secondo trimestre di questo 2026.

Roberto Cavalli rappresenta il ventiduesimo brand nel portafoglio di Marquee Brands, sommandosi a label quali Martha Stewart, Laura Ashley, Sur La Table, Bcbgmaxazria, Stance e Bruno Magli. Quest’ultimo è senza dubbio finora il brand più premium – oltretutto anch’esso italiano – controllato dalla holding, “ma ha una distribuzione soprattutto statunitense”.
In questo senso, guardando al portfolio nel suo complesso, Roberto Cavalli rappresenta sicuramente un elemento di diversità e verosimilmente un primo passo vero a gamba tesa nel mondo del lusso per il player: “Come azienda – ha spiegato meglio Golden – riteniamo sia importante presidiare entrambi i segmenti di quella che chiamiamo ‘economia a K’, fino a quelli più alti, e sicuramente Roberto Cavalli ne rappresenta per noi il vertice al momento”.
Aggiungendo: “Dal nostro punto di vista in quell’ambito ci sono ora maggiori opportunità per creare un ecosistema luxury, che si svilupperà proprio intorno a Cavalli”. Non è escluso, infatti, che Marquee Brands prosegua su questa traiettoria pianificando altre acquisizioni di questo calibro, anticipa a PambiancoNews Golden.
“Roberto Cavalli è un marchio di lusso con una forte identità – ribadisce il CEO – e intendiamo consolidarlo come tale, ampliando però la sua distribuzione globale. È incredibilmente forte in Italia, ma vogliamo farlo conoscere anche in Nord America, in Asia e in Medio Oriente, attraverso la nostra expertise”. La strategia, spiega, prevede di introdurre il brand in nuovi segmenti di prodotto: “Stiamo parlando di casa, cucina e abbigliamento per bambini, categorie che riflettono la filosofia lifestyle del marchio e la sua capacità di entrare nella vita quotidiana dei consumatori”.
E riguardo alla guida creativa del marchio, il ruolo di Fausto Puglisi è confermato: “Il designer rimarrà al timone stilistico del brand. Ad oggi non prevediamo cambiamenti”.
La strategia di Marquee Brands, spiega ancora Golden, poggia proprio su un approccio localizzato e multi-touchpoint: “Gli Stati Uniti sono incredibilmente importanti per noi naturalmente, ma lo sono anche Asia e il Medio Oriente. Vogliamo portare il suo prodotto nei mercati giusti, con una distribuzione efficace e nel rispetto del dna della label”. Cruciale in questo percorso sarà il ruolo di The Level Group, partner operativo con sede a Milano che guiderà sviluppo, produzione e distribuzione delle collezioni uomo e donna, oltre alla gestione retail, e-commerce e wholesale.
Marquee Brands, dal canto suo, ha alle spalle una lunga esperienza nella gestione di parterre di marchi estesi e molto diversi. Un parterre che di certo non può dirsi ormai chiuso: “Puntiamo a mettere a segno due-tre acquisizioni all’anno. Ma l’obiettivo è anche quello di dedicare le giuste risorse ai marchi già acquisiti, per consolidarne il successo”.
Roberto Cavalli aveva chiuso il 2024 con una crescita del 5% dei ricavi a 79 milioni di euro ma assistendo a un allargamento del suo rosso. La perdita era infatti schizzata a 23,3 milioni di euro dal passivo di 20,3 milioni del precedente esercizio. Di fronte alle indiscrezioni di stampa sulla possibile cessione, la maison aveva diramato una nota nella quale faceva sapere che “Cavalli sta lavorando per individuare il percorso di crescita più adeguato, che include l’esplorazione di partnership strategiche”, come quella infatti poi concretizzatasi.



