Boggi Milano scende in campo come Official Licensee per la Fifa World Cup 2026 e la Fifa Women’s World Cup 2027. A dare il via alla collaborazione è una capsule dedicata alle otto nazioni vincitrici dei Campionati del Mondo: Brasile, Germania, Italia, Argentina, Francia, Uruguay, Spagna e Inghilterra. La collezione, nata con l’obiettivo di celebrare i Paesi che hanno scritto la storia della competizione più iconica del panorama sportivo globale, è composta da 16 capi – 8 polo e 8 t-shirt – ed è disponibile in tutti i negozi del brand, sul sito del brand e nei negozi autorizzati Fifa.
L’iniziativa si inserisce nella partnership quadriennale tra il marchio italiano e Fifa, che vede Boggi nel ruolo di licenziatario ufficiale e Formalwear Outfitter dell’organizzazione per i prossimi tornei mondiali. Nel dettaglio, le polo e le t-shirt diventano un tributo contemporaneo alla storia del calcio, “pensate per un pubblico internazionale che desidera vivere lo spirito della Fifa World Cup anche nella quotidianità”, sottolinea in una nota l’azienda, forte di un full year chiuso a quota 364 milioni di euro, in crescita di circa il 10% sul 2024, e di un massiccio piano retail.

Questo progetto rappresenta un ulteriore tassello nella strategia del player di posizionarsi come interprete contemporaneo dello stile italiano nel mondo, attraverso un dialogo sempre più stretto tra moda e sport. “Siamo orgogliosi di questa collaborazione con Fifa e la capsule collection studiata appositamente per questa partnership ci permette di raccontare lo spirito della competizione attraverso il nostro linguaggio stilistico, unendo heritage sportivo ed eleganza contemporanea”, ha commentato Claudio Zaccardi, president & CEO and chief style and brand officer di Boggi Milano.
Il mrchio conta oggi 321 punti vendita in 74 Paesi, con flagship store in città chiave come Milano, Roma, Firenze, Londra, Parigi, Berlino, Madrid, Barcellona, Amsterdam, New York, Miami e Dubai. Negli ultimi mesi il gruppo è stato protagonista di un importante piano di aperture, tra cui – sul suolo statunitense – il terzo monomarca nella Grande Mela e uno store a Miami. Nel mercato statunitense è previsto un obiettivo di fatturato per il 2030 pari a 120 milioni di dollari e un ebitda intorno al 17%, con un investimento di 42 milioni di dollari, oltre a tre aperture all’anno anche per i prossimi cinque anni, con l’obiettivo di arrivare a 18 monomarca entro la fine del 2030.





