Dior pensa (davvero) in grande. La punta di diamante di Lvmh ha annunciato l’apertura di uno dei suoi più grande flagship, The House of Dior Beijing. La nuova apertura sarà infatti situata nel cuore del distretto di Sanlitun a Pechino, ribadendo ancora una volta l’importanza del Dragone. Il progetto, uno dei più grandi realizzati fino ad oggi, darà ampio spazio alla creatività firmata Jonathan Anderson, grazie – si legge su Wwd – a cinque piani di negozio, disegnati da Christian de Portzamparc, che ha anche progettato i flagship Dior a Seoul nel 2015 e a Ginevra nel 2024.
Mantenendo salda l’idea tipica del maxi retail di lusso (elemento distintivo del mercato asiatico), il nuovo store, aperto al pubblico dall’11 dicembre, si propone di rimarcare, più che mai, “le numerose affinità che vengono incessantemente forgiate con la storia e la cultura infinitamente ricche della Cina,” ha dichiarato Dior in una nota riportata dalla testata americana.
Definito come un “regno dei sogni”, il negozio racchiuderà tutta la proposta della storica casa di moda, comprese le linee di prêt-à-porter uomo e donna, accessori, gioielleria, orologeria, oggetti Dior Maison e fragranze. Saranno anche offerti prodotti in edizione limitata pensati esclusivamente per la location.
Il progetto è stato lanciato nel 2010 dal gigante immobiliare Swire Properties e presenta il flagship come uno dei tre negozi indipendenti che apriranno nel riorganizzato Northern District, insieme a Louis Vuitton e Hermès.
Oltre all’offerta retail, il negozio conterrà uno spazio espositivo che renderà omaggio alle amicizie del fondatore con la comunità artistica del suo tempo. In aggiunta, il flagship, ribadendo un trend sempre più crescente che unisce fashion e ristorazione, avrà al suo interno un ristorante Monsieur Dior sotto la direzione di Anne-Sophie Pic, la chef donna con il maggior numero di stelle Michelin al mondo.
Come anticipato, il maxi investimento retail non è certo casuale: il gruppo guidato da Bernard Arnault (che ha archiviato un terzo trimestre in crescita dell’1% a cambi costanti) è stato finora il player del lusso più ottimista sulla Cina. Le azioni del gruppo, riporta Reuters, hanno registrato il loro miglior giorno in più di venti anni la scorsa settimana, dopo i segni di una domanda migliorata nella Cina continentale, dove le vendite sono tornate positive per la prima volta quest’anno.
Da qui anche l’ottimismo espresso da Cecile Cabanis, CFO del gruppo, che ha dichiarato la scorsa settimana come la Cina si stia stabilizzando, con una crescita locale a singola cifra medio-alta. Nel dettaglio, Cabanis ha riferito che Vuitton aveva visto un “miglioramento molto ripido” nelle vendite in Cina, mentre Dior e Sephora avevano registrato una performance migliore. Nonostante un mercato immobiliare ancora molto complesso e la disoccupazione elevata nel Paese, ha definito i segnali “molto incoraggianti”, sebbene abbia sottolineato che il quadro economico in Cina non fosse cambiato fondamentalmente e che servirà ancora tempo prima che ci sia una ripresa complessiva.



