Confindustria Moda è uno dei protagonisti della missione confindustriale in Brasile per promuovere il made in Italy e valorizzare i settori simbolo del nostro saper fare. La missione, iniziata il 17 ottobre e che si terrà fino a venerdì 24 ottobre, sarà l’occasione anche per presentare la XIII edizione di ‘Esportare la Dolce Vita’, il rapporto realizzato dal centro studi di Confindustria che analizza il potenziale del Bello e Ben Fatto (BBF) sui mercati internazionali. La presentazione è avvenuta nell’ambito della fashion week di San Paolo.
La missione ha come obiettivo potenziare i rapporti con figure istituzionali e imprenditoriali attraverso una serie di incontri per promuovere nuove opportunità di collaborazione economica tra Italia e Brasile, consolidando un rapporto strategico in particolare in vista della prossima conclusione dell’accordo Ue–Mercosur, che aprirà nuove possibilità di accesso al mercato per i beni italiani. L’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e il Mercosur (Mercado Común del Sur), firmato a Montevideo a dicembre e che deve essere ora finalizzato, ha l’obiettivo di promuovere l’integrazione economica di Paesi che, assieme, rappresentano un prodotto interno lordo di circa 20 trilioni di dollari e oltre 700 milioni di consumatori (intorno a un decimo della popolazione mondiale). Attualmente su diversi prodotti tra cui abbigliamento e calzature, secondo quanto segnala una nota di Ice, viene applicata una tariffa doganale del 35% e a questa si aggiungono barriere tariffarie di vario genere.
Una specifica missione esplorativa, dedicata al settore moda, è stata promossa, nelle stesse giornate, da Ice Agenzia e da Confindustria Moda, insieme alle altre associazioni di settore, nelle città di San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte, con l’obiettivo di approfondire il potenziale del mercato e favorire contatti con interlocutori chiave dell’industria e del commercio del comparto.
La delegazione sarà guidata dalla vicepresidente di Confindustria, Barbara Cimmino e dal presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati, e vedrà la partecipazione dei vertici delle associazioni che hanno contribuito alla redazione del rapporto ‘Esportare la Dolce Vita’ per i rispettivi comparti: Anfao, Confindustria Moda, Confindustria Accessori Moda, Confindustria Nautica, Federalimentare e Confindustria FederlegnoArredo.
“I Paesi del Sud America, e in particolare il Brasile, rappresentano da tempo un bacino potenziale enorme per il nostro settore, ma i dazi elevati hanno sempre limitato la nostra competitività”, commenta Luca Sburlati. “Con la finalizzazione dell’accordo Ue–Mercosur, finalmente si possono creare condizioni più favorevoli per i nostri brand e per il made in Italy, proprio in un momento in cui i nuovi dazi statunitensi rischiano di ridurre le opportunità nel mercato nordamericano e, simultaneamente, la Cina sta incentivando brand locali. D’altro canto, possiamo immaginare anche investimenti delle nostre aziende produttive del monte in questi territori ed insieme costruire dei patti formativi per i giovani interessati al mondo del tessile-moda. In questa fase di incertezza globale, un’apertura reale dell’area Mercosur – in particolare in Brasile, Argentina e Cile, e paesi vicini come Colombia e Messico – può diventare un fattore molto rilevante per le nostre imprese, in mercati che da sempre amano il bello e il ben fatto”.



