Boggi Milano prosegue la sua espansione negli Stati Uniti alleandosi con Bloomingdale’s. Dopo l’ingresso oltreoceano con le prime aperture a New York – tre punti vendita a Soho, Madison Avenue e lo store all’interno di The Shops at Columbus Circle – il marchio italiano di abbigliamento maschile si prepara ad ampliare ulteriormente la propria rete attraverso l’opening di sette shop-in-shop entro il 2025 all’interno del departement store statunitense.
La collaborazione si è già concretizzata, proprio in questi giorni, con l’inaugurazione di uno shop-in-shop Boggi nello storico punto vendita Bloomingdale’s sulla 59esima strada, nel cuore di New York.
Il piano di sviluppo concordato con Bloomingdale’s prevede inoltre due ulteriori aperture nella Grande Mela, per consolidare la presenza nella metropoli, oltre all’ingresso in altre aree strategiche degli Stati Uniti come il Maryland, Chicago, Washington D.C. e Boca Raton, in Florida. Tutti i nuovi spazi sono progettati per consentire al cliente americano di immergersi nell’universo del brand all’interno di un contesto retail di assoluto prestigio.
La partnership siglata, inoltre, non riguarda solo l’espansione fisica ma segna anche un passo in avanti nella strategia omnicanale dell’azienda: l’offera Boggi Milano sarà infatti disponibili anche sull’e-commerce di Bloomingdale’s, rafforzando così la sinergia tra i canali digitali e quelli fisici e offrendo un’esperienza d’acquisto sempre più integrata e coerente.
“Questa collaborazione rappresenta molto più di un’operazione commerciale: è l’occasione per diffondere il nostro stile e la nostra filosofia a un pubblico sempre più ampio”, ha dichiarato Alessandro Cappelli, CEO Usa di Boggi Milano. “Grazie al supporto e al prestigio di Bloomingdale’s, possiamo portare negli Stati Uniti una visione dell’eleganza maschile italiana che coniuga qualità, artigianalità e innovazione, contribuendo a consolidare la nostra presenza nel segmento premium internazionale”.
Il brand tricolore conta oggi una rete di 244 negozi distribuiti in 60 Paesi e stima di raggiungere un fatturato pari a 380 milioni di euro nel 2025.


