Il 2024 di Gruppo Piquadro si chiude in terreno positivo. Nel corso dei dodici mesi, il giro d’affari del player specializzato in accessori, a cui fanno capo i marchi Piquadro, The Bridge e Lancel, ha raggiunto un fatturato di 183,6 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, chiuso a 180,3 milioni di euro (+1,9% anche a parità di cambi). Guardando solo il quarto trimestre, il gruppo ha registrato ricavi per 49 milioni, con un aumento dello 0,4 per cento.
A trainare i risultati sono state in particolare le performance di The Bridge e Lancel. Nel dettaglio, i ricavi di The Bridge, relativi all’esercizio fiscale 2024-25 chiuso il 31 marzo scorso, si attestano a 35,1 milioni di euro, con una crescita del 2,9 per cento. Le vendite nel canale wholesale sono aumentate del 2,3%, mentre quelle nel canale dos (directly operated stores) hanno segnato un incremento del 6,5 per cento.
Risultati positivi anche per Lancel, che ha chiuso l’anno con un fatturato di 68,8 milioni di euro, in crescita del 6,5%. Le vendite nel canale wholesale sono aumentate del 2,8%, mentre quelle nel canale dos hanno registrato un balzo dell’8,7%, con una crescita del 12,8% a parità di numero di negozi.
In controtendenza invece il marchio Piquadro, che ha registrato ricavi per 79,6 milioni di euro, in calo del 2,3% (-2,2% a parità di cambi). A incidere negativamente è stato soprattutto l’andamento del canale wholesale, in flessione del 4,5%, a causa, spiega l’azienda, delle difficoltà legate al trasporto marittimo, che hanno provocato rallentamenti nella catena di fornitura.
Dal punto di vista dei mercati, al 31 marzo 2025 il gruppo guidato da Marco Palmieri ha registrato un fatturato di 84,3 milioni di euro nel mercato italiano, pari al 45,9% del fatturato totale del gruppo, in calo (-2,1%) rispetto al 47,8% registrato al 31 marzo 2024. Al contrario, il mercato europeo ha evidenziato una performance positiva, con ricavi pari a 93,4 milioni, equivalenti al 50,9% delle vendite consolidate (in crescita rispetto al 48,3% dell’anno precedente), segnando un incremento del 7,4% (+7,5% a parità di cambi).
In calo, invece, l’area extra europea (denominata “Resto del mondo”), dove il gruppo ha registrato un fatturato di 5,9 milioni, in diminuzione di circa 1,2 milioni rispetto all’esercizio precedente. Il risultato negativo è dovuto principalmente alle dinamiche del mercato in quest’area e, in particolare, alla chiusura di alcuni negozi della maison Lancel in Cina, con un impatto stimato, specifica l’azienda, di circa 400mila euro.
In mattinata il titolo del gruppo è in crescita del 2 per cento.



