Il lusso italiano rassicura i mercati sull’avvio dell’anno. Appena dopo il primo trimestre sopra le attese di Moncler, a darne conferma è Brunello Cucinelli, che ha chiuso i primi tre mesi del fiscal year 2025 con ricavi in crescita del 10,5% (+10% a cambi costanti) e ammontati a 341,5 milioni di euro.
Un risultato che si dimostra per il momento in linea con le aspettative delineate dal player umbro del lusso già sul finire dello scorso anno. Confermata, infatti, la fiducia nel raggiungimento di un incremento di fatturato del 10%, con “un livello di redditività sano ed equilibrato”.
Questa mattina il titolo segna, in risposta, un lieve aumento in piazza Affari, di oltre mezzo punto percentuale. Per quanto riguarda le performance geografiche del periodo terminato lo scorso 31 marzo, tutte si sono dimostrate in crescita: le Americhe hanno messo a segno un incremento del 10,3%, l’Europa del 10,1% e, come nel caso di Moncler, è l’Asia a brillare per resilienza: +11,3% nei tre mesi.
Guardando oltreoceano, Cucinelli rassicura inoltre sull’impatto al momento poco preoccupante dell’introduzione dei dazi, che “a livello operativo non produrrà effettivi sui prezzi nel primo semestre in quanto, come da nostra abitudine in corso di stagione, non prevediamo alcun intervento sui listini delle collezioni primavera/estate 2025 attualmente nei negozi”.
Per le collezioni autunno/inverno 2025, invece, anticipa l’azienda: “Lavoreremo al nuovo listino per gli Usa tenendo in considerazione il maggior aggravio doganale; misura questa che, visto il profilo molto alto dei nostri clienti e la natura del nostro brand e della nostra offerta, non crediamo possa determinare una variazione rilevante degli acquisti dei clienti americani come, del resto, già osservato in passato quando le fluttuazioni del cambio avevano prodotto effetti simili sui prezzi in dollari”.
Sul versante, invece, dei canali distributivi, il retail è cresciuto dell’11,9% mentre il wholesale dell’8,2 per cento. La società parla di una crescita “costante e omogenea” per tutto il periodo: “l’ottima chiusura delle vendite invernali e il forte apprezzamento riservato alle collezioni primavera/estate 2025 si sono tradotti in un solido andamento del sell-out lungo l’intero arco del trimestre, in tutti i mercati di riferimento”.
Prosegue, inoltre, si legge nella nota, il piano di investimenti 2024-2026 “per la produzione artigianale made in Italy con significativi avanzamenti nella costruzione delle nuove fabbriche, nonché l’ampliamento di quella di Solomeo che ci consentirà di lavorare serenamente per il prossimo decennio”.
“Il primo trimestre di questo 2025 – ha commentato Brunello Cucinelli, presidente esecutivo e direttore creativo – si è concluso con dei risultati ottimi sia nel canale retail che in quello wholesale, e vediamo grandi opportunità per il nostro brand nei tempi a venire”.
Aggiungendo: “Consideriamo questo momento ‘speciale’ per il mondo intero. Quindi abbiamo chiesto a tutti i dipendenti in ogni parte del mondo ed ai nostri façonisti esterni di essere concentrati su quello che è il nostro lavoro essendo fiduciosi, educati, amabili, garbati, compatti e concentrati fin quando l’economia si ristabilizzerà, immaginando che queste difficoltà hanno la loro ciclicità e fanno parte della vita dell’uomo; e ci auguriamo che i conflitti si trasformino in collaborazione tra le genti per un futuro ricolmo di generosità e coraggio”.



