È oggi, 15 aprile, la giornata del Made in Italy 2025. Si tratta della seconda ‘edizione’ della ricorrenza dedicata “alla promozione della creatività e dell’eccellenza italiana”, l’ha definita il Mimit, che ne è stato promotore nell’ambito di un più ampio piano di valorizzazione del ‘bello e ben fatto’ tra i settori della manifattura tricolore, tra cui naturalmente la moda, ma anche il design, la manifattura, l’artigianato, la ricerca.
La giornata si articola in un calendario di eventi che coinvolge istituzioni, scuole e imprese, con la finalità di “riconoscere al Made in Italy il ruolo sociale e il contributo allo sviluppo economico e culturale del Paese, anche in relazione al suo patrimonio identitario”, oltre che “responsabilizzare l’opinione pubblica per promuovere la tutela del valore e delle qualità peculiari delle opere e dei prodotti italiani” e “sensibilizzare i giovani a scegliere le professioni artigianali e creative legate alle eccellenze delle nostre manifatture”.
L’evento – la cui cadenza è stata scelta in quanto anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, avvenuta il 15 aprile 1452 – è stato istituito con la legge quadro sulla Tutela del Made in Italy.
Le celebrazioni, tuttavia, valicano la singola giornata istituzionale, abbracciando un periodo più ampio compreso indicativamente tra il 21 marzo e il 2 maggio.
Intanto, lo scorso mese il ministro Adolfo Urso ha varato il ‘Piano Italia per la moda’, che mette sul piatto 250 milioni di euro per il 2025 del comparto, distribuiti su più misure (Contratti di sviluppo, mini contratti di sviluppo, valorizzazione della filiera delle fibre tessili naturali e provenienti da processi di riciclo).
Attesa per il mese di maggio, invece, la prossima seduta del Tavolo della moda, che vedrà in agenda le prossime misure di sostegno al settore.



