Si è concluso positivamente l’anno fiscale 2024 di Lululemon, che ha ha archiviato l’ultimo trimestre a quota 3,6 miliardi di dollari (+13%, 3,3 miliardi di euro), mentre nell’intero esercizio ha messo a segno una crescita dei ricavi del 10% a 10,6 miliardi di dollari.
Questo non è bastato a convincere gli azionisti, e il titolo del gruppo di sportswear è sceso del 13% venerdì, dopo la condivisione dei dati. A preoccupare maggiormente è l’incertezza del mercato americano in cui, a causa di inflazione, tasse e tariffe aumentate per volontà del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, la domanda del consumatore non risulta più molto uniforme.
“Abbiamo iniziato quest’anno con diversi lanci di nuovi prodotti interessanti, ma crediamo anche che il contesto macro-economico abbia contribuito a rendere il consumatore più cauto”, ha dichiarato infatti l’amministratore delegato Calvin McDonald.
Nel dettagli dei dati economici, i ricavi netti nel 2024 sono aumentati del 10% a cambi correnti (+11% a cambi costanti) a quasi 11 miliardi di dollari; nelle Americhe il turnover è aumentato del 4% mentre le vendite internazionali sono aumentate del 34 per cento. L’utile lordo è salito del 12% a 6,3 miliardi di dollari mentre il margine lordo è cresciuto di 90 punti base, arrivando al 59,2 per cento. Nel 2024 la società ha aggiunto 56 nuovi negozi raggiungendo una quota complessiva di 767 negozi diretti. Quanto al quarto trimestre, invece, i ricavi netti sono lievitati del 13% a 3,6 miliardi di dollari, nelle Americhe il fatturato netto è miglirato del 7% e l’utile lordo è aumentato del 15% a 2,2 miliardi di dollari.
Meghan Frank, CFO di Lululemon ha dichiarato: “Siamo lieti di aver concluso un altro anno solido e di superare 10 miliardi di dollari di fatturato annuo per la prima volta. Non vediamo l’ora di consolidare la nostra crescita nel 2025, pur rimanendo allerta mentre affrontiamo le incertezze macroeconomiche in corso. Ci sono opportunità significative in vista per il marchio e siamo fiduciosi nella nostra capacità di continuare a creare valore a lungo termine per tutti i nostri stakeholder”.
Le prospettive per il 2025, nel caso del primo trimestre, sono infatti di una crescita dei ricavi netti compresa tra 2,3 e 2,4 miliardi di dollari, che rappresenta una crescita dal 6% al 7%. Per il full year invece un fatturato tra 11,1e 11,3 miliardi di dollari, che rappresenta una crescita dal 5% al 7%, o dal 7% all’8 per cento.
Tuttavia, almeno 12 analisti hanno rivisto al ribasso i loro obiettivi di prezzo sulle azioni di Lululemon, con Truist che è stato il più ribassista tagliando di 80 dollari, poiché “Le novità non sono state sufficienti a compensare la pressione in un contesto macro difficile e inoltre Lululemon sta perdendo quote di mercato a favore di aziende come Alo Yoga e Vuori“, ha commentato David Swartz, analista di Morningstar.
Le azioni di Lululemon hanno chiuso contrattazioni ieri ancora in calo del 3,4% a Wall Street.



