Si è chiuso con un calo di quasi il 18% il 2024 di Gentili Mosconi, gruppo italiano attivo nella creazione, produzione, stampa e personalizzazione di tessuti per i player del lusso. Nel fiscal year i ricavi, nello specifico, sono ammontati a 41,5 milioni di euro, contro i 50,5 milioni totalizzati nel 2023.
Il margine industriale in percentuale sui ricavi nel 2024 si è attestato al 53,4%, in miglioramento di 3,6 punti percentuali rispetto all’esercizio 2023, mentre l’ebitda è stata pari a 3,2 milioni rispetto ai 9,1 milioni dell’anno precedente. Quest’ultimo dato, spiega la società, è legato “alla flessione dei volumi di vendita e al consolidamento di Tintoria Comacina, per la quale Gentili Mosconi è attualmente impegnata in un processo di riorganizzazione finalizzato all’ottimizzazione delle attività operative”. L’ebitda margin adjusted, infine, si è attestata al 7,7% dei ricavi, rispetto al 18% del 2023.
I risultati finanziari, spiega Francesco Gentili, presidente e CEO di Gentili Mosconi, “riflettono il contesto di forte incertezza che ha inciso sull’intero comparto del lusso a livello globale”. Aggiungendo però: “Nonostante uno scenario particolarmente sfidante, il nostro gruppo ha perseguito con determinazione la strategia annunciata durante l’Ipo, continuando negli investimenti promessi agli azionisti e finalizzati a sviluppare una piattaforma industriale strutturata integrata, innovativa e sostenibile, in grado di offrire una gamma di servizi sempre più ampia alla clientela”.
L’executive ricorda, inoltre, l’acquisizione di una quota di minoranza nella stamperia Creazioni Digitali e l’aumento della partecipazione, salita al 90%, nella sopraccitata Tintoria Comacina. Ancora più recente, e già nel 2025, l’acquisizione di Manifatture Tessili Bianchi, con l’obiettivo di “aumentare significativamente il volume d’affari” attraverso l’integrazione del suo know-how nei tessuti di fascia alta.



