L’Italia è stata il motore del tax free shopping in Europa nel 2024. A dirlo sono i dati condivisi dallo studio ‘Travelers’ Retail Market in Italy’ commissionato da Global Blue a Deloitte che evidenziano un dato già osservato da Pambianco Magazine, sulla centralità dell’America nella dinamica di crescita del tax free in Italia. La crescita dei volumi è stata infatti del 20% con un Cagr 2019-2024 del 6,6% e con una spesa dei visitatori extra-Ue nel nostro Paese che si mantiene in crescita: +15%, che diventa +20% se si considera l’impatto della nuova soglia minima di spesa ridotta a 70 euro per volontà del Ministero del Turism. A trainare la spesa per nazionalità c’è al primo posto proprio l’America con una contribuzione del 25%. Seguono i cinesi (11%) e i turisti dei Paesi del Golfo (10%) e poi gli shopper (U)hnwi – ovvero individui ad altro patrimonio netto – che hanno rappresentato il 3% ma che generano il 30% della spesa tax free in Italia. Nel mondo, più di un terzo dei compratori (U)hnwi ha scelto proprio l’Italia per lo shopping. Tommaso Nastasi, Partner di Deloitte Italy ha commentato: “Il turismo internazionale è un driver strategico per il retail in Italia, a fronte di un contesto macroeconomico poco stabile”.
Per quanto riguarda le categorie merceologiche, il 34% della spesa è stata rivolta al ready-to-wear, con un incremento del +12% rispetto al 2023 e una spesa media per shopper di 1.200 nella categoria. Seguono pelletteria e borse (24%, +4%, 1.300 euro) e gioielleria (9%, +5%, 1.500 euro). Menzione a parte l’orologeria, che pur pesando appena il 7%, registra un aumento della spesa del +32% rispetto al 2023, per una spesa media per shopper di 6.600 euro.
Il trend di crescita dell’Italia si inserisce in un quadro globale in cui l’Europa è cresciuta del 16%, mentre l’Asia ha rappresentato il vero motore mondiale chiudendo il 2024 con un +61%, grazie alle performance del Giappone. Dopo i primi anni post-pandemici di lento recupero per il mercato Ttax free, il 2024 ha rappresentato quello del definitivo sorpasso sul mercato del lusso, in decrescita.
Quanto alle attese per il 2025, gli americani rimarranno il motore trainante del mercato, grazie ad un forte desiderio di viaggiare (il 91% dei rispondenti di una survey Global Blue dichiara di voler visitare l’Europa quest’anno), a un record nel possesso di passaporti (il 50% ne ha uno, +5% vs 2019) e a un desiderio di aumentare la spesa nel lusso. Viceversa, lo shopper cinese continuerà a crescere a ritmi non sostenuti, complice anche il rallentamento nell’ottenimento dei visti per i gruppi turistici: un cambiamento potrebbe avvenire nella seconda metà dell’anno, anche se ancora lontani dai livelli pre-Covid. La propensione degli stranieri a viaggiare all’estero continua ad essere in aumento nei primi mesi del 2025, mentre per i prossimi tre anni si prevede una moderata crescita del mercato retail offline italiano relativo alle principali categorie merceologiche in linea con le tipiche spese di un turista in Italia.
“Il 2024 è stato un anno di crescita significativa, a cui ha concorso positivamente l’abbassamento della soglia minima per accedere al Tax Free Shopping. Anche l’inizio del 2025 conferma il trend di aumento. Per i brand, fondamentale sarà seguire l’evoluzione del mercato tramite analisi dati sempre più complete ed approfondite: per questo la partnership con Deloitte può costituire un primo passo per indagare ancora di più le dinamiche dei flussi turistici nazionali e internazionali e il loro impatto sul retail”, ha dichiarato Stefano Rizzi, managing director Italy di Global Blue.



