Il prezzo dell’oro ha segnato un nuovo record storico, superando giovedì scorso temporaneamente la soglia dei 3mila dollari l’oncia, sulla scia della domanda di beni di rifugio da parte degli investitori e alla luce degli effetti negativi dei dazi dell’amministrazione Trump. Il valore è poi calato a 2.981 dollari.
Come riporta Fashion Network, in un commento Paul Williams, amministratore delegato di Solomon Global – fornitore specializzato di lingotti e monete d’oro e d’argento certificati -, ha sottolineato come questo nuovo record sia “una risposta diretta alle crescenti tensioni commerciali e alla recente incertezza che ciò comporta. Non è solo una reazione impulsiva alle singole politiche, ma sono gli investitori che cercano protezione contro il rischio sistemico. Con questo slancio, l’oro a 3.500 dollari entro l’estate e a 4.500 entro l’anno prossimo è una ipotesi che rientra nel regno delle possibilità”.
Attualmente le quotazioni si sono attestate attorno ai 2.996 dollari, valore che comunque rappresenta un guadagno annuo superiore al 38 per cento.



