Il rivenditore statunitense di fast fashion Forever 21 Inc. si è appellato alla procedura ‘Chapter 11’ e domenica scorsa ha dichiarato istanza di fallimento, riporta Reuters. Questa sarebbe la sua seconda richiesta dopo l’uscita da una stessa precedente procedura nel 2019 (il ‘Chapter 11’ è una legge fallimentare americana simile all’amministrazione straordinaria italiana, che consente di tenere aperta un’azienda in grave crisi a patto di concordare con il tribunale un piano di risanamento che tuteli i creditori, ndr), e la mossa probabilmente rappresenta la definitiva liquidazione dell’azienda, che non è riuscita a trovare un acquirente per i suoi circa 350 negozi negli Stati Uniti.
Il marchio Forever 21 e la sua proprietà intellettuale sono sotto l’egida della catena di abbigliamento Authentic Brands, che li concede in licenza a sua volta a Catalyst Brands. L’operazione, fa sapere l’agenzia stampa, riguarderà solo le attività retail di Forever 21 negli States, non includendo invece i negozi fuori dagli Stati Uniti, che sono gestiti da licenziatari indipendenti. La liquidazione, spiega Reuters, riguarda infatti la società, denominata F21 OpCo, che non è riuscita a trovare un acquirente per i suoi circa 350 negozi negli Stati Uniti. È già dello scorso febbraio, inoltre, la previsione di chiusura di oltre 200 negozi americani del brand.
Secondo un documento depositato presso il tribunale fallimentare del distretto del Delaware, la società ha stimato le proprie attività tra i 100 e i 500 milioni di dollari (tra i 92 milioni e 459,7 milioni di euro al cambio corrente), mentre le passività sono comprese tra 1 e 10 miliardi di dollari. In caso di successo della vendita, Forever 21 ha dichiarato che potrebbe rinunciare a una completa chiusura delle attività per facilitare una transazione con continuità aziendale. L’azienda ha fatto sapere inoltre che i suoi negozi e il suo sito web negli Stati Uniti rimarranno aperti e continueranno a servire i clienti, mentre i suoi store internazionali non saranno interessati.
Authentic Brands continuerà a possedere il marchio e la proprietà intellettuale di Forever 21, anche se ancora non è specificato sotto quale forma sopravviverà – ha dichiarato il gruppo. Come riporta Reuters, Jamie Salter, l’amministratore delegato di Authentic Brands Group (una delle tre società che acquisirono Forever 21 nel 2019 insieme a Sparc Group e Jc Penny), l’anno scorso parlò dell’acquisto di Forever 21 come “il più grande errore che ho fatto”.



