Non si arresta la crescita retail del Gruppo Teddy. Il player a cui fanno capo i marchi Terranova, Rinascimento, Calliope e QB24 ha annunciato per il 2025 appena avviato il target di 120 nuove aperture, dopo un 2024 che ha contato cento opening tra mercato italiano e internazionale arrivando così a quota 900 punti vendita, con una presenza distribuita in 39 mercati con indirizzi fisici e in 31 con l’e-commerce.
Per il nuovo anno è previsto, inoltre, il varo di venti nuovi canali di vendita online per i quattro marchi, “a testimonianza della sempre maggiore integrazione tra fisico e digitale”, si legge nella nota diramata, in particolar modo tramite marketplace europei e asiatici.
Nel corso del 2024 Terranova ha aperto nuovi store in 21 nazioni, compresi i nuovi mercati di Andorra, Emirati Arabi Uniti e Uzbekistan. Calliope si è invece sviluppata in nove nazioni, compresi i due “nuovi ingressi” di Austria e Polonia. Il brand Rinascimento, il cui sviluppo è focalizzato principalmente in Italia, ha aperto punti vendita in tre nazioni, tra cui l’approdo in Spagna. A dare impulso alla crescita della rete vendita è stato l’ingresso nel network di dieci nuovi franchisee, che hanno iniziato a sviluppare la label Teddy sia sul mercato italiano che in quello estero.
“Abbiamo affrontato con successo anche un altro anno sfidante come il 2024 – ha commentato Luca Binci, direttore sviluppo di Teddy -. Per quello che riguarda il mercato italiano, abbiamo posto l’accento su uno sviluppo qualitativo, cercando di cogliere le opportunità disponibili a fronte di pochi progetti di costruzione di nuovi centri commerciali. Un’ulteriore possibilità è rappresentata da una ripresa della costruzione di nuovi parchi commerciali, con potenzialità soprattutto nel medio termine essendo molte aperture previste nel 2026-2027“.
Proseguendo poi: “Per quanto riguarda i mercati esteri, abbiamo notato un buon livello di dinamismo e di opportunità di sviluppo nella parte di Balcani, Est Europa e Medio Oriente, una situazione abbastanza stabile nella parte dell’Europa Occidentale, mentre nell’area dei Paesi Cis (Repubbliche ex Urss) i mercati hanno risentito della situazione geopolitica attuale. Continuare con un buon ritmo di aperture e aprire punti vendita in nuovi mercati rappresenta un driver fondamentale per la crescita dell’azienda e per permettere il raggiungimento degli obiettivi prefissati nel nostro attuale business plan”.
Il player si è lasciato alle spalle un 2023 con ricavi per 672,5 milioni di euro, in lieve incremento sul 2022, con un fatturato a quota a 670 milioni. Riguardo al 2024, su cui i dati non sono ancora disponibili, il gruppo ha anticipato a Pambianconews che si è trattato di un anno “in crescita” sul 2023.



