Per Coin diventa più certo il piano di rilancio. Da una nota del Mimit (ministero delle Imprese e del made in Italy) si apprende che “l’azienda ha registrato offerte vincolanti per la sottoscrizione di un aumento di capitale per 21,2 milioni di euro da parte di Sagitta sgr e Mia srl e, in via residuale, dagli attuali azionisti di Coin: Red Navy Srl, Joral Investment Srl e Hi-Dec Edizioni Srl”.
Nell’aumento di capitale, da quanto si è appreso nel corso della giornata di ieri, l’impegno principale arriverà dall’ex presidente Marco Marchi (fondatore di Liu-Jo e numero uno di Exelite) con Mia srl, che è già azionista di Coin attraverso Liu-Jo spa con il 15%, e da Europa Investimenti (specializzato nelle operazioni su aziende in sofferenza) attraverso Sagitta sgr, che è attualmente esposta sul debito di Coin avendo rilevato una parte consistente delle posizioni da Intesa Sanpaolo e da Illimity. L’operazione, spiega una nota di Coin, “rappresenta un passaggio fondamentale per l’attuazione del progetto di risanamento di Coin volto a conseguire la stabilità finanziaria della società e prevede anche accordi con i creditori per la ridefinizione dell’esposizione debitoria e la continuità del business”. Nella comunicazione si specifica che “sono in corso negoziazioni avanzate con altri investitori e finanziatori interessati a partecipare al progetto di rilancio di Coin”.
Nella cordata di imprenditori ci sarebbero anche gli attuali azionisti come l’attuale CEO di Ovs Stefano Beraldo, l’imprenditore dell’abbigliamento e dell’alberghiero Jonathan Kafri e quello dei complementi di arredo Enzo De Gasperi.
Questa iniezione di liquidità, ha sottolineato l’azienda, permetterà proseguire con il piano di risanamento, incentrato sulla valorizzazione e ottimizzazione dei punti vendita, una revisione del mix merceologico e un miglioramento del servizio tramite un maggior presidio negli store del personale. Inoltre saranno salvaguardati 1.390 posti di lavoro. L’annuncio è stato dato in occasione del tavolo di crisi che si è tenuto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a seguito della condizione di difficoltà finanziaria manifestata dall’azienda e dal successivo avvio della procedura di composizione negoziata.
Coin ha inoltre annunciato un piano di riassorbimento, in altri store del gruppo, dei 92 dipendenti che svolgono attività nei sette negozi sul territorio italiano che cesseranno le attività come Roma Lunghezza, Roma Bufalotta, San Donà di Piave, Latina, Vicenza, Milano City Life e Sesto Fiorentino.
Le strutture tecniche del Mimit riconvocheranno le parti per un aggiornamento entro fine marzo per verificare lo stato di avanzamento del percorso di rilancio



