Le esportazioni dell’occhialeria italiana nel primo trimestre del 2024 sono cresciute del 2,3 per cento. L’andamento mensile è però in rallentamento rispetto ai primi due mesi dell’anno. Il trend nei principali mercati di riferimento, Stati Uniti e Francia (che insieme coprono circa il 35% delle esportazioni) è stato negativo. A rendere noti i dati è stata giovedì scorso Lorraine Berton, da sei mesi presidente di Anfao (Associazione Nazionale Fabbricanti Articoli Ottici) durante l’assemblea intitolata ‘Visioni future: riflessioni sul mondo dell’eyewear’, allestita a Belluno presso l’hub per il Nordest della Luiss Business School, presto sede dell’Its occhialeria e della facoltà di Informatica dell’Università di Verona. Lo scarso dinamismo del commercio mondiale risente della situazione geopolitica mondiale, in primis dall’aggravarsi delle tensioni politiche internazionali.
Tra gli argomenti di maggior interesse hanno avuto grande risalto quelli sulla formazione, segmento in cui Anfao è impegnata con Ebo (Ente Bilaterale Occhialeria) e Certottica, entra in campo il nuovo progetto Copernico realizzato da Able Tech e finanziato dall’Ente Bilaterale dell’Occhialeria. La piattaforma full digital è studiata seguendo le esigenze dei protagonisti del mondo eyewear, frutto di un focus group composto da 95 aziende del territorio, dai player più grandi alle piccole realtà. I corsi sono rivolti a imprenditori, manager, quadri, impiegati e operai del settore, che possono seguire gratuitamente lezioni online di 40-50 minuti. I temi sono numerosi e comprendono l’applicazione dell’AI al magazzino all’ottimizzazione della supply chain, con circa 200 ore di lezione caricate ad oggi.
La manager ha sottolineato come l’occhialeria sia capace di guardare alle nuove opportunità, a partire dalle tecnologie emergenti, dall’accelerazione della digitalizzazione e dalla crescente consapevolezza verso la sostenibilità. “Il primo elemento su cui intendo insistere – ha dichiarato Berton – è il rafforzamento del ruolo di Anfao che deve diventare sempre di più un punto di riferimento imprescindibile per tutte le aziende del settore. Vogliamo che sia riconosciuta come un vero e proprio motore di sviluppo per le nostre imprese. Il nostro impegno sarà volto anche a potenziare la presenza di Anfao all’interno del Sistema Confindustria. Dialogo, identità e unità sono i pilastri conduttori che il nuovo presidente Emanuele Orsini, ha indicato come prioritari e che abbiamo condiviso con lui portandogli il nostro sostegno”. La presidente ha chiesto di partecipare attivamente ai gruppi di lavoro su tematiche quali internazionalizzazione, politica industriale e tutela del made in Italy, “si tratta di Tavoli strategici dove vogliamo e dobbiamo incidere”.
Onde evitare di perdere competitività internazionale, soprattutto nei confronti di Cina e Stati Uniti, “agiremo in primis dal punto di vista politico per sostenere vere proposte di politica industriale che possano incentivare la manifattura degli occhiali nel nostro paese: incentivi agli investimenti, industria 5.0, riduzione del cuneo fiscale. Il tema non è più rinviabile: serve una nuova politica industriale, nazionale ed europea”. Parlando della valorizzazione del territorio la presidente ha sottolineato quanto le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina del 2026 saranno un’opportunità straordinaria per far conoscere ancora di più gli occhiali italiani e il distretto dell’occhialeria: “Questo evento rappresenta una vetrina internazionale unica, e dobbiamo cogliere l’occasione per valorizzare il connubio tra la nostra fiera, Mido, che si svolge a Milano, e il nostro storico distretto dell’occhialeria. Le Olimpiadi non sono solo un evento sportivo o turistico, ma anche manifatturiero e culturale: comunicare l’eccellenza dei nostri territori e dei nostri prodotti sarà la prima azione da mettere in campo”.
Sul fronte della sostenibilità, nei prossimi mesi arriveranno le prime certificazioni Cse – Certified Sustainable Eyewear, rilasciate da Anfao alle aziende che si stanno impegnando in questo percorso. “Ideato, registrato e promosso da Anfao, in collaborazione con Certottica, contiamo che Cse possa diventare un nuovo standard per la sostenibilità di prodotto nel mondo dell’occhialeria certificando l’occhiale completo e i suoi componenti: frontali, aste, lenti, minuterie metalliche e plastiche”.
A ciò si aggiunge un master sul fashion con una specializzazione sull’eyewear con Luiss Business School e il 25 luglio, a Belluno, è in programma l’evento di lancio del progetto di formazione nato dal patto per l’occhialeria, sottoscritto dalle categorie datoriali e dalle organizzazioni sindacali.
Berton si è soffermata anche sull’inclusività e sull’empowering femminile: “ricordo che l’occhialeria si è sviluppata anche grazie al lavoro femminile. Arrivare a una uguaglianza sostanziale, e non solo formale, è un obiettivo di civiltà, che fa bene anche alla competitività: tutte le statistiche ci dicono che i sistemi più inclusivi sono quelli che funzionano meglio”. Ribadendo la centralità di Mido, la manager ha anche confermato il rinnovo e potenziamento della fiera Date, attesa per il prossimo anno dopo la pausa nel 2024 in date più funzionali alle tempistiche del sistema.
L’assemblea ha rappresentato uno degli appuntamenti di un press trip che ha dato la possibilità alla stampa di settore di visitare importanti aziende del bellunese, tra cui De Rigo Vision, Kador, Look Occhiali, Thema Optical e Sopracolle.



