Lanvin ha (finalmente) trovato un direttore creativo. A prendere il timone stilistico della casa di moda francese, dopo l’addio ad aprile scorso di Bruno Sialelli, sarà il veterano Peter Copping. Il designer e couturier inglese, come riporta la stampa estera, ricoprirà il ruolo di direttore artistico del marchio a partire dal prossimo settembre diventando responsabile sia per le collezioni uomo e donna che per la pelletteria e gli accessori. Con il divorzio da Sialelli, il luxury brand che fa capo al gruppo omonimo aveva mandato ‘in scena’ anche la sua ultima sfilata, la collezione autunno/inverno 2023-24.
“L’arrivo di Peter Copping da Lanvin rappresenta un’importante pietra miliare nella rinascita di una delle grandi maison francesi – ha dichiarato, secondo quanto si legge su Vogue Business, il deputy CEO di di Lanvin Siddhartha Shukla -. “Sono fiducioso che con la visione e il rigore tecnico di Peter e la continua perseveranza dei nostri team internazionali, identificheremo una nuova frontiera nella moda e offriremo bellezza e risultati in egual misura”.
Laureato alla Central Saint Martins e al Royal College of Art di Londra, Copping vanta un curriculum costellato di grandi nomi: dopo aver trascorso un decennio al fianco di Marc Jacobs come capo del womenswear di Louis Vuitton è stato direttore creativo di Nina Ricci dal 2009 al 2014, passando poi, nel medesimo ruolo, da Oscar de la Renta fino al 2016. Successivamente, Copping è stato a capo della haute couture di Balenciaga, reintroducendo – sotto la guida del direttore creativo Demna – le collezioni di alta moda nel 2021. L’ultima sfilata couture del brand di casa Kering, presentata proprio l’altro ieri, è stata l’ultima a cui ha lavorato. Proprio per questo motivo la critica di moda e gli addetti ai lavori si stanno già interrogando su un naturale quesito: con la scelta di un couturier Lanvin sta pensando in futuro di tornare ad operare nell’alta moda? Se dovesse ‘riabbracciare’ il mondo dell’alta moda il marchio tornerebbe così a riesumare un’attività interrotta nel 1992 con il francese Claude Montana.
Copping si appresta così a colmare il ‘vuoto creativo’ lasciato da Sialelli, in carica per quattro anni e preceduto da Olivier Lapidus, Bouchra Jarrar e dallo storico direttore creativo Alber Elbaz.
“Jeanne Lanvin (fondatrice dell’omonimo marchio, ndr) era una visionaria del suo tempo i cui interessi e passioni si estendevano ben oltre la moda, così come i miei – ha commentato in una nota Copping –. Sono estremamente onorato di essere stato scelto come direttore artistico di Lanvin e di poter scrivere, insieme all’atelier e ai team, il prossimo capitolo di questa iconica maison.”



