Lo spirito avventuriero di Stone Island entra negli atelier parigini di Dior. Il marchio di casa Moncler ha appena annunciato il lancio della prima capsule pensata a quattro mani con la storica casa di moda francese. Una partnership che unisce inaspettatamente l’eredità di Christian Dior e il pensiero di Massimo Osti, fondatore di Stone Island, e che racconta l’attenzione di entrambi i brand per i dettagli e la ricerca per la perfezione nei processi creativi e meccanici.
“Dall’incontro dell’abbigliamento si traccia un parallelo tra i due in termini di savoir-faire. Le convenzioni si scontrano e si ibridano, sia in termini di tecnica che di materiale, insieme ad attitude e mood. Dalla funzionalità e dal carattere militare di Stone Island alle radici dell’haute couture e alle tradizioni sartoriali di Dior”, si legge nella nota dedicata.

Per la progettazione dei 74 pezzi, tra capi d’abbigliamento, articoli di pelletteria, accessori e calzature, il brand italiano ha preso ispirazione dalle sperimentazioni introdotte in passato dallo stesso atelier parigino. “Alcuni esempi sono tratti dall’archivio haute couture, rispettivamente delle collezioni autunno/inverno 1955 e della primavera/estate 2013”, precisa il marchio.
Protagonista della campagna che affianca il lancio della capsule è anche il direttore creativo del menswear di Dior, Kim Jones. “In questa collezione – spiega il designer – c’è un incontro tra il lavoro di Monsieur Dior e quello di Massimo Osti per Stone Island: è l’incontro delle ‘ossessioni’. Sarebbero potute essere persone agli estremi opposti dello spettro della moda – da una visione di haute couture a quella della funzionalità militare – eppure credo che avrebbero riconosciuto qualcosa l’uno nell’altro e in ciò che hanno realizzato attraverso l’abbigliamento. Qui, nell’incontro di tradizioni contrastanti, si crea un nuovo tipo di alchimia dell’abbigliamento”.



